Parma-Lazio, D’Aversa contro arbitro: “Su Cornelius era rigore. Mano di Immobile sul loro gol”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 9 Febbraio 2020 20:45 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2020 20:45
Parma-Lazio, D'Aversa contro arbitro: "Su Cornelius era rigore. Mano di Immobile sul loro gol"

Parma-Lazio, Acerbi stende Cornelius: niente var e niente rigore per i padroni di casa (fermo immagine Sky Sport)

PARMA – La Lazio ha vinto uno a zero a Parma e si è portata ad un punto dal primo posto occupato dalla Juventus (in attesa di conoscere il risultato del derby…). Al termine della partita, Simone Inzaghi è stato vago nel commentare gli episodi arbitrali che hanno fatto infuriare il Parma e ha detto che ci sono stati episodi da una parte e dall’altra. 

Parma-Lazio, D’Aversa: “Ci hanno negato due rigori ed il loro gol era irregolare. E l’arbitro si è anche permesso di fare il simpatico…”.

Non è stato dello stesso parere D’Aversa. Il tecnico del Parma si è scagliato contro l’arbitro nel corso di una intervista rilasciata a Sky Sport. 

“Siamo la squadra più corretta del campionato. Non protestiamo mai. Ma in Italia se sei onesto, se sei educato passi per stupido. Io non voglio passare per stupido. Inutile parlare di aria fritta. Il rigore su Cornelius, come state dicendo anche voi in studio, è netto. La cintura di Acerbi su Cornelius è evidente.

E’ grave non vederla a velocità normale. E’ ancora più grave non andar rivedere l’episodio al var. Cornelius è l’attaccante più corretto d’Europa. Quindi non accetto l’atteggiamento dell’arbitro che si è anche permesso di fare il simpatico dicendo che l’attaccante si è buttato. Con quel suo sorrisetto. Con me il simpatico non lo devi fare perché hai sbagliato.

Un errore per giunta inaccettabile con il sostegno della tecnologia. Vi dirò di più, il loro gol nasce da un fallo di mano di Immobile. Finita qui? Nemmeno per sogno. C’era anche un rigore su Bruno Alves.

Parliamo di due rigori non dati e di un gol irregolare. Cosa altro doveva accadere? Come faccio a dire ai miei ragazzi che hanno meritato la sconfitta? Come faccio a correggere degli errori che oggi in realtà non hanno commesso? Educati sì, ma stupidi no…”.