Patric come Suarez in Lecce-Lazio, il morso a Donati gli costa l’espulsione

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 7 Luglio 2020 21:53 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2020 21:56
Patric come Suarez in Lecce-Lazio, il morso a Donati 'espulsione

Patric come Suarez in Lecce-Lazio, il morso a Donati gli costa l’espulsione (fermo immagine Sky Sport dai social)

Il sogno scudetto resta tale e Patric perde la testa nel finale di Lecce-Lazio. Il calciatore della Lazio ha morso Donati rimediando una inevitabile espulsione. Il var non poteva non coglierlo in flagrante. Il suo gesto certifica la resa biancoceleste ma non è il primo ad aver morso un avversario (qui il video). 

Alla faccia del distanziamento sociale e delle norme di sicurezza per contrastare il coronavirus. Il calcio non perde occasione per fare brutta figura. In panchina hanno la mascherina ma in campo si mordono…

Ma Patric non è solo. Il calciatore della Lazio è in buona compagnia (si fa per dire…).

Se parliamo di sport in generale, il morso più celebre è quello di Mike Tyson. L’ex campione dei pesi massimi di pugilato staccò un orecchio a  Evander Holyfield il 9 novembre 1996 durante un incontro perso a Paradise, in Nevada.

Quel morso segnò la resa definitiva di Tyson visto che era stato preso a pugni da Holyfield dall’inizio alla fine dell’incontro. Il pugile di New York non voleva arrendersi all’evidenza della fine della sua carriera e la chiuse malamente staccando il lobo dell’orecchio del suo rivale a morsi.

Se invece prendiamo in considerazione il mondo del calcio, il ‘campione’ di morsi è sicuramente Luis Suarez. Infatti il centravanti uruguaiano ha perso la testa ben quattro volte mordendo i suoi avversari in campo. 

Il suo vizietto è iniziato ai tempi dell’Ajax quando ha morso Otman Bakkal durante una sfida accesa tra le due big del calcio olandese. Risultato? Sette giornate di squalifica.

Qualche anno dopo, il 21 aprile 2013, Suarez ha morso  Branislav Ivanovic durante una sfida tra Liverpool e Chelsea che era ferma sul risultato di due a due. Questa volta ha rimediato dieci giornate di squalifica.

Arriviamo all’ultimo episodio, quello più clamoroso. Arriviamo al 24 giugno del 2014 e ad una partita che sancì l’eliminazione dell’Italia dalla Coppa del Mondo. Gli azzurri persero contro l’Uruguay e furono eliminati dal torneo ma di quella partita si parlò soprattutto per il morso di Suarez a Chiellini. Il centravanti uruguaiano venne squalificato per quattro mesi.