Il patto di Kobe Bryant con la moglie Vanessa: “Mai in elicottero insieme per non lasciare orfane le figlie”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2020 14:30 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2020 14:31
Il patto di Kobe Bryant con la moglie Vanessa: "Mai in elicottero insieme per non lasciare orfani i figli"

Il patto di Kobe Bryant con la moglie Vanessa: “Mai in elicottero insieme per non lasciare orfani i figli” (Foto Instagram)

LOS ANGELES  –  Mai insieme in elicottero, perché se fosse successo qualcosa le figlie non avrebbero dovuto restare orfane. Suona come un presagio, quasi una beffa, il patto fatto da Kobe Bryant e la moglie Vanessa nel 2018, rivelato da People.

L’ex cestista, morto nello schianto sopra le colline della California domenica 26 gennaio insieme alla figlia Gianna, 13 anni, e ad altre sette persone, aveva sposato Vanessa nel 2001 e i due avevano altre tre figlie oltre a Gianna: Natalia, 17 anni, Bianka, 3 anni, e Capri, nata nel giugno del 2019. 

Bryant si spostava abitualmente in elicottero, ma lo faceva sempre con lo stesso pilota, Ara Zobayan, anche lui morto nello schianto. Aveva iniziato a volare quando giocava con i Los Angeles Lakers proprio per riuscire a passare più tempo con la famiglia e meno nel traffico, spiega People. 

“Un giorno era in mezzo al traffico e stavo per perdermi una recita scolastica. Ho dovuto trovare un modo in cui potermi allenare ma allo stesso tempo non compromettere il tempo con la mia famiglia”, aveva spiegato in una intervista nel 2018. “E’ stato allora che ho pensato agli elicotteri: in questo modo avrei potuto fare avanti e indietro in soli quindici minuti”. 

Per Bryant essere padre era la cosa più importante, come aveva spiegato in un’altra intervista rilasciata lo scorso novembre: “Essere padre è la cosa di cui sono più fiero al mondo. E’ la mia maggiore realizzazione. Ho imparato così tanto, ma probabilmente la cosa più profonda è stato l’intenso, incondizionato amore che hai per i bambini quando diventi genitore. Sono fortunato ad avere vissuto questa esperienza quattro volte. Non c’è nulla di più potente al mondo”. (Fonte: People)