“Londra 2012, ci alleniamo su suolo argentino”: spot politicamente scorretto?

Pubblicato il 4 Maggio 2012 22:16 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2012 23:47

LONDRA, 4 MAG – Un atleta argentino si allena per le Olimpiadi alle Falkland, correndo sui gradini del monumento ai caduti britannici della Prime Guerra Mondiale, e al termine un messaggio recita: “Per competere su suolo britannico ci alleniamo su suolo argentino”. Il controverso spot olimpico, andato in onda nel trentennale dall’affondamento dell’ incrociatore argentino General Belgrano durante il conflitto delle Falkland con la Gran Bretagna del 1982, ha riacceso la tensione tra Londra e Buenos Aires.

”Privo di gusto, provocatorio e insultante per i soldati britannici che hanno dato la loro vita per proteggere le isole”, ha protestato con SkyNews il ministro della Difesa, Phil Hammond, secondo cui il filmato di 90 minuti prodotto dalla presidenza argentina “viola uno dei principi fondamentali dei Giochi: che la politica deve farsi da parte, che nessuno dovrebbe strumentalizzare il logo olimpico, il messaggio olimpico a scopi politici”.

L’intervento del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), peraltro sollecitato da Hammond, non si e’ fatto attendere. In una lettera indirizzata al comitato nazionale olimpico argentino il Cio ha denunciato lo spot perché ”i giochi non dovrebbero essere un foro per sollevare temi politici”. Lo spot è stato definito ”totalmente inaccettabile” da Sir Martin Sorrell, uomo d’affari britannico nonche’ proprietario dell’agenzia pubblicitaria Young and Rubicam, la cui sussidiaria a Buenos Aires ha ideato il filmato. Mentre il capo del Foreign Office, William Hague, lo ha liquidato come “una triste bravata”.

Secondo il ministro degli esteri britannico, l’Argentina ha subito recentemente una sconfitta diplomatica: “Non e’ riuscita a ottenere dal Vertice delle Americhe una dichiarazione sulle Falkland. Ed e’ chiaro che adesso il governo cerca di fare una o due bravate per salvare l’orgoglio. Ma non credo che questa strumentalizzazione delle Olimpiadi piacera’ ad altri Paesi”.

Nell’affondamento del General Belgrano morirono 323 militari, quasi la meta’ delle 649 perdite argentine nella guerra delle Falkland. Lo spot era dedicato ai caduti e ai reduci argentini dei 74 giorni del conflitto, costato la vita anche a 258 militari britannici.

Lo spot, creato dall’agenzia pubblicitaria newyorchese Young and Rubicam e in onda su vari canali in prima serata due ore dopo che la Kirchner aveva inaugurato un “patio Malvinas” in un cortile della sua residenza ufficiale, la Casa Rosada, a Buenos Aires, mostra Fernando Zylberberg, un giocatore della nazionale di hockey, che si allena per le strade di Stanley in vista dei giochi di Londra.

L’atleta corre attraversando i paesaggi e i luoghi piu’ caratteristici delle Falkland, fuori dal Globe Tavern, il pub piu’ popolare dell’arcipelago, e accanto al Penguin News, l’unico giornale delle isole fino a quando compare il messaggio: ”Per competere su suolo britannico ci alleniamo su suolo argentino”. Zylberberg ha passato una settimana alle Falkland senza che le autorita’ dell’isola fossero a conoscenza della sua presenza: ”Non mi sono allenato cosi’ intensamente come in quei giorni. Sulle montagne, le strade, la spiaggia, la citta’ dalle cinque del mattino”.