Napoli da Champions, Udinese da Europa League, Atalanta e Bologna salve

Pubblicato il 27 Aprile 2013 23:02 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2013 23:03

Pescara-Napoli, Walter Mazzarri (LaPresse)

ROMA – Pescara-Napoli 0-3, Cagliari-Udinese 0-1 ed Atalanta-Bologna 1-1 sono i tre anticipi della 34° giornata del campionato italiano di calcio di Serie A (consulta la classifica qui).

Pescara-Napoli 0-3, gol: Inler 46′ (N), Pandev 58′ (N) e Dzemaili 83′ (N).

Il Napoli passa per 3-0 a Pescara e rimanda almeno di una settimana la possibile festa scudetto della Juventus.

Gli azzurri si portano a -8 dai bianconeri impegnati domani nel derby contro il Torino.

Anche in caso di vittoria, la squadra di Conte avrà poi bisogno di almeno un altro punto per poter chiudere il discorso. Napoli che invece blinda il secondo posto che vuol dire  qualificazione diretta alla Champions League, gli azzurri hanno ora dieci punti di vantaggio sui rossoneri impegnati domani contro il Catania.

Privo di Cavani squalificato, Mazzarri si affida alla coppia d’attacco Pandev-Insigne. Il Napoli doma l’impeto iniziale degli abruzzesi e dal quarto d’ora in avanti diventa padrone del campo, creando diverse occasioni ma senza trovare il gol. Merito anche di un  grande Pelizzoli, decisivo in almeno due occasioni su Hamsik e Insigne.

All’attaccante azzurro viene anche annullato un gol per fuorigioco. Il Pescara solo verso la fine del tempo riesce a prendere le misure alla squadra di Mazzarri.

E’ un altro Napoli quello che torna in  campo per il secondo tempo. Dopo solo un minuto, infatti, la squadra di Mazzarri passa in vantaggio con un gran sinistro dai venti metri di Inler deviato da Capuano alle spalle dell’incolpevole Pelizzoli.

Lo svizzero non esulta, forse in rotta con Mazzarri che lo ha relegato in panchina. Rotto il ghiaccio, gli azzurri  giocano sul velluto e al 13′ trovano il raddoppio: fuga di Maggio sulla destra, cross basso per Pandev che gira a rete battendo Pelizzoli.

Per il Pescara è il colpo del ko, tra l’altro Bucchi è costretto anche a sostituire il portiere per infortunio e mandare in campo Perin. Il Napoli controlla agevolmente le operazioni, il Pescara si vede solo per un colpo di testa di Sculli parato da De Sanctis.

Al 36′ arriva anche il 3-0 con Dzemaili che fulmina Perin con un micidiale destro di prima intenzione dai venti metri. Pescara che, con questa sconfitta, rimane a quota 22 punti e attende solo l’ufficialità per la retrocessione.

Ancora nessuna vittoria per Bucchi da quando siede sulla panchina degli abruzzesi.

Pescara (4-2-3-1): 32 Pelizzoli; 2 Zanon, 23 Cosic, 5 Capuano, 14 Balzano; 18 Rizzo, 21 Togni; 99 Caprari, 7 Sculli, 11 Modesto; 33 Sforzini. (77 Perin, 6 Zauri, 28 Bianchi Arce, 15 Bocchetti, 4 Cascione, 8 Bjarnason, 10 Celik, 94 Di Francesco, 26 Blasi, 60 Caraglio, 9 Abbruscato, 22 Vukusic). All.: Nobili-Bucchi    Squalificati: nessuno    Diffidati: D’Agostino e Quintero    Indisponibili: Weiss, Quintero, Kroldrup, D’Agostino

Napoli (3-4-1-2): 1 De Sanctis; 55 Gamberini, 28 Cannavaro, 5 Britos; 11 Maggio, 88 Inler, 20 Dzemaili, 18 Zuniga; 17 Hamsik; 24 Insigne, 19 Pandev. (22 Rosati, 15 Colombo, 2 Grava, 14 Campagnaro, 6 Rolando, 16 Mesto, 4 Donadel, 27 Armero, 13 El Kaddouri, 9 Calaio’). All.: Mazzarri.    Squalificati: Behrami, Cavani.    Diffidati: Gamberini, Pandev, Inler, Calaiò, Armero, Zuniga, Insigne, Maggio.       Indisponibili: nessuno.    Arbitro: Romeo di Verona    Quote Snai: 9,00; 5,25; 1,30.

Cagliari-Udinese 0-1, gol: Pereyra 56′ (U).

L’Udinese cala il poker e il sogno Europa League si fa sempre piu’ concreto. Con un gol di Pereyra la squadra di Guidolin conquista la quarta vittoria consecutiva e si impone in casa (si fa per dire) del Cagliari.

Un 1-0 che, in attesa delle gare di domani, le permette di staccare la Lazio e scavalcare Roma e Inter, portandosi al quinto posto a quota 54 punti.

Continua la rimonta dei bianconeri che vincono davanti ai circa 3mila spettatori del “Nereo Rocco” di Trieste. E’ l’Udinese a giocare in trasferta, ma se per i tifosi friulani il viaggio e’ di pochi chilometri, per quelli sardi e’ un’odissea.

In piu’ c’e’ la classifica a invogliare, dal momento che i bianconeri sognano l’Europa, mentre i sardi sono gia’ salvi e tranquilli. Squalificato Pulga, a guidare il Cagliari ci pensa Lopez che deve rinunciare agli squalificati Ekdal e Dessena e agli infortunati Cossu e Pisano.

Nel suo 4-3-3 la novita’ e’ Pinilla schierato dal primo minuto con Thiago Ribeiro e Sau, mentre va in panchina Ibarbo. Anche nell’Udinese un escluso eccellente, fuori dall’11 titolare Muriel e conferma per Zielinski che affianca Pereyra alle spalle di capitan Di Natale. Ritmi lenti, ma al 10′ i friulani sprecano una clamorosa palla-gol con Pereyra che da pochi metri centra la traversa su assist di Gabriel Silva dalla sinistra.

La replica sarda e’ affidata a capitan Conti che sfiora la traversa su punizione. Fa qualcosa in piu’ l’Udinese che ci prova dalla distanza con Gabriel Silva e Lazzari, ma senza fortuna. Nullo il tridente rossoblu’. Tra i bianconeri ha voglia di mettersi in mostra Zielinski, talento polacco che ha corsa e qualita’.

Non sembra, invece, in gran giornata Di Natale che, pero’, riceve pochi palloni. Nel finale di tempo Guidolin perde Lazzari, al suo posto entra Badu. Si va negli spogliatoi sullo 0-0, niente reti e poco spettacolo. Nessun cambio nella ripresa e al 2′ Zielinski, con un bel velo, mette Badu in condizioni di calciare dal limite: Agazzi e’ pronto e ben piazzato. L’Udinese fa la partita, vuole i tre punti per continuare la scalata europea e Guidolin si gioca anche la carta Muriel che, al 7′, rileva Zielinski. Quattro minuti dopo, all’11’, Pereyra trova il varco giusto per beffare la difesa degli isolani: bello il suo destro a cercare il secondo palo, traiettoria imparabile per Agazzi. Lopez non ci pensa due volte e inserisce subito Ibarbo al posto di un centrocampista (Casarini).

Il suo Cagliari passa al 4-2-3-1, ma l’Udinese si difende bene e rischia pochissimo. Timidi tentativi da parte di Astori e Pinilla, ma Brkic a parte qualche uscita trascorre un pomeriggio tranquillo. Ci sono gli spazi per far male, ma al 29′ Di Natale spreca la palla dello 0-2 sbagliando lo stop sul perfetto assist di Gabriel Silva, bravo Agazzi ad approfittarne.

Guidolin risparmia al suo capitano gli ultimi minuti e inserisce Pinzi per irrobustire il centrocampo e difendere un risultato importantissimo. Ha ragione lui, la sua Udinese vince e per qualche ora si puo’ godere il quinto posto in beata solitudine.
Ormai non ci sono piu’ dubbi, per l’Europa League ci sono anche i friulani.

Per il Cagliari, nervoso nel finale (espulso Pinilla), seconda sconfitta consecutiva e non una grande prestazione, ma ormai l’obiettivo salvezza e’ stato centrato.

Cagliari (4-3-1-2): 1 Agazzi, 24 Perico, 15 Rossettini, 13 Astori, 29 Murru, 32 Casarini, 5 Conti, 4 Nainggolan, 19 Thiago Ribeiro, 27 Sau, 23 Ibarbo. (25 Avramov, 34 Del Fabro, 3 Ariaudo, 8 Avelar, 22 Cabrera, 51 Pinilla, 18 Nene’). All.: Pulga.    Squalificati: Dessena, Ekdal.    Diffidati: Cabrera, Pisano, Sau.    Indisponibili: Cossu, Eriksson, Pisano.

Udinese (3-4-2-1): 1 Brkic; 17 Benatia, 5 Danilo, 11 Domizzi; 8 Basta, 21 Lazzari, 3 Allan, 34 Gabriel Silva; 37 Pereyra, 24 Muriel; 10 Di Natale (25 Padelli, 93 Pawlowski, 4 Angella, 75 Heurtaux, 7 Badu, 22 Campos Toro, 26 Pasquale, 66 Pinzi, 15 Rodriguez, 77 Maicosuel, 94 Zielinski). All.: Guidolin     Squalificati: nessuno    Diffidati: Pinzi, Allan, Danilo    Indisponibili: Merkel, Ranegie.    Arbitro: Rocchi di Firenze    Quote Snai: 3,20; 3,25; 2,20.

Atalanta-Bologna 1-1, gol: Giorgi 62′ (A) e Gilardino 77′ (B).

Festa mancata per l’Atalanta che rimanda la vittoria in casa assente dal 10 marzo e fallisce il sorpasso in classifica al Bologna.

E’ durata solo 10′ l’illusione dei bergamaschi di poter conquistare il successo.

Quelli passati dal gol al 22′ della ripresa di Giorgi, bravo a coordinarsi e insaccare in spaccata su incerta deviazione del portiere Curci, al pari del 32′ firmato da Gilardino, al tredicesimo gol stagionale su intuizione di Diamanti.

Colantuono si sarebbe accontentato di un pari ed in effetti le  due squadre poco hanno fatto per vincere tant’è che nei primi 45′ si ricordano solo un bell’intervento di Consigli su Gilardino, l’uscita per infortunio di Del Grosso in barella con l’ingresso di Brivio ed un forcing finale dell’Atalanta.

Tutto diverso nella ripresa con un’Atalanta più determinata che però si siede dopo il vantaggio e si fa raggiungere dalla prodezza di Gilardino.

Il Bologna ringrazia anche Curci, che con un paio di interventi super ha riscattato l’incertezza sul gol subìto ma il portiere nel finale deve uscire per uno stiramento in barella.

Atalanta (4-4-2): 47 Consigli, 32 Ferri, 2 Stendardo, 3 Lucchini, 83 Del Grosso; 18 Giorgi, 21 Cigarini, 88 Biondini, 11 Moralez; 19 Denis, 7 Livaja. (16 Polito, 78 Frezzolini, 22 Contini, 13 Canini, 6 Bellini, 4 Capelli, 28 Brivio, 8 Radovanovic, 94 Palma, 91 De Luca, 99 Parra). All.: Colantuono.    Squalificati: Raimondi, Carmona, Scaloni, Bonaventura.    Diffidati: Moralez, Cigarini, Raimondi, Denis, Scaloni, Stendardo, Bonaventura.    Indisponibili: Bellini, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza.

Bologna (4-2-3-1): 1 Curci, 8 Garics, 5 Antonsson, 43 Sorensen, 3 Morleo, 15 Perez, 6 Taider, 33 Kone, 23 Diamanti, 77 Pasquato, 10 Gilardino. (25 Agliardi, 32 Stojanovic, 45 Carvalho, 44 Naldo, 4 Khrin, 30 Pazienza, 20 Abero, 11 Motta, 28 Riverola, 17 Guarente, 19 Christodoulopoulos, 9 Moscardelli). All.: Pioli.    Squalificati: Gabbiadini.    Diffidati: Antonsson, Gilardino, Guarente, Morleo, Perez, Taider.    Indisponibili: Cherubin.    Arbitro: Gavillucci di Latina    Quote Snai: 2,60; 2,25; 3,60.