Piatek si sblocca su rigore, esulta con il solito “pum pum pum” ma poi zittisce qualcuno…

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 15 Settembre 2019 22:20 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2019 22:20
Piatek Verona Milan esultanza rigore zittisce qualcuno

Piatek nella foto Ansa

VERONA – Nonostante giocasse in superiorità numerica da cinquanta minuti, al Milan è servito un rigore per sbloccare il match di Verona. Al 63′, l’arbitro Manganiello ha concesso il tiro dagli undici metri ai rossoneri per un fallo di mano di Gunter su una conclusione a rete di Calhanoglu. Il braccio era largo, il rigore c’era. Dagli undici metri, si è presentato Piatek.

Il centravanti polacco ha segnato con una conclusione potente alla destra di Silvestri, poi ha esultato come al solito con il gesto del pistolero ma non si è limitato a questo. Le telecamere lo hanno immortalato mentre zittiva qualcuno. Chi? Probabilmente chi lo ha criticato per queste prime prestazioni non esaltanti in campionato. Altri dicono che si era rivolto al portiere del Verona che aveva tentato di innervosirlo per fargli sbagliare il calcio di rigore. 

Al Milan servono come il pane i gol di Piatek perché il polacco è il terminale offensivo dei rossoneri. L’ex attaccante del Genoa deve ancora entrare negli schemi offensivi del nuovo allenatore Giampaolo ma oggi ha giocato meglio rispetto le prime uscite stagionali. Il gol ritrovato potrebbe sbloccarlo definitivamente. Senza i gol del suo centravanti, il Milan ha poche possibilità di lottare per le zone alte della classifica. 

“Piatek non deve essere ossessionato dal gol, deve giocare sereno”. Così Giampaolo prima di Verona Milan di Serie A.

 “Piatek non sia ossessionato dal gol. Mi è piaciuto molto in questi giorni, non deve pensare solo ad attaccare gli ultimi metri, giocare un calcio piratesco. Deve essere un giocatore completo, andare in profondità o legare il gioco. Al Milan non si può giocare solo palla lunga, lui è un attaccante completo, deve solo pensare a giocare bene”.

Marco Giampaolo elogia Piatek, nonostante il digiuno da gol e la panchina contro il Brescia, e difende con forza il gruppo. Le dichiarazioni del tecnico del Milan sono state riportate dall’Ansa.