Milan, l’ex allenatore Pippo Marchioro scippato dell’orologio: “Sono distrutto emotivamente, ho dei lividi…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2018 12:07 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 12:09
Milan, l'ex allenatore Pippo Marchioro scippato dell'orologio: "Sono distrutto emotivamente, ho dei lividi..."

Milan, l’ex allenatore Pippo Marchioro scippato dell’orologio: “Sono distrutto emotivamente, ho dei lividi…”

CESENA – “Fisicamente sto bene, ma emotivamente sono distrutto, quella donna mi ha strappato l’ orologio dal polso con tutta la forza che aveva. Ho provato a rincorrerla a piedi, ma non l’ho raggiunta”.

L’ex allenatore di calcio Pippo Marchioro, 82 anni, non si dà pace dopo la rapina di un prezioso orologio Submariner, dal valore di 10 mila euro, subita ieri in centro a Cesena, città dove abita.

Il popolare ex tecnico (ha guidato tra l’altro Milan, Cesena e Reggiana) è stato avvicinato in strada con una scusa da una giovane donna, che poi l’ha scippato. Il tecnico, come riporta la stampa locale, se l’è cavata con alcuni lividi al braccio.

Nel 1975-1976, alla prima esperienza in Serie A, ottenne con il Cesena una storica qualificazione in Coppa UEFA: questo traguardo gli consentì l’approdo a una grande squadra, il Milan. Come si legge da Wikipedia, l’esperienza alla guida dei rossoneri, nel 1976-1977, durò fino alla fine del girone d’andata in quanto venne esonerato.

Scese dunque in Serie B con il Cesena; nel 1979-1980 ottenne la promozione in Serie A con il Como, sostituito alla quindicesima giornata della stagione 1981-1982 da Gianni Seghedoni. Nella stagione 1986-1987 ha allenato il Barletta guidando la società pugliese alla vittoria del campionato di serie C1 e quindi alla disputa, l’anno successivo, del primo campionato di Serie B della sua storia.

Nel 1988-1989 fu chiamato alla guida della Reggiana, in Serie C1; condusse gli emiliani per sei stagioni, guidando la società alla vittoria del campionato di Serie B nel 1992-1993 e alla prima promozione in massima serie.

Esonerato dal club granata nel 1994, dopo una serie di esperienze, tra cui la guida del Genoa nel 1994-1995, si distaccò dal mondo del calcio.