Platini e Agnelli sulla tragedia dell’Heysel

Pubblicato il 29 maggio 2010 13:54 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2010 13:54

“Mai più tragedie simili”. E’ il motto che ha accomunato il presidente della Juventus, Andrea Agnelli e quello dell’Uefa, Michel Platini, riuniti nella commemorazione per i 25 anni dalla tragedia dell’Heysel, che li ha visti protagonisti in vesti diverse. “Ero bambino, avevo 9 anni – ricorda Agnelli – e davanti alla televisione vedevo le espressioni preoccupate dei mie parenti, ma non capivo e loro non potevano spiegarmi. Diventato più grande, ho maturato la consapevolezza. Ho sempre fatto fatica a sentire ‘nostra’ quella coppa, anche se i giocatori mi hanno sempre assicurato che la partita fu vera. Oggi dobbiamo assicurare alle generazioni future stadi sicuri, per un calcio da vivere sereno e come momento di gioia, con una sana competizione sportiva. Nel nuovo stadio che stiamo costruendo in questa direzione, ci sarà uno specifico luogo per ricordare”. Platini ricorda: “Ero spensierato come tutti i calciatori che stanno per vivere un momento importante. Ma noi calciatori abbiamo vissuto questa partita al buio. Quella partita dura ancora oggi e non si può cancellarla. Assicuro, come presidente dell’Uefa, che sarà una mia priorità assicurare che non avvenga mai più una tragedia simile”. La cerimonia è iniziata nel cortile della sede della Juventus, alla presenza di molti familiari delle vittime e di un dirigente del Liverpool, che ha sintetizzato così l’eredità dell’Heysel: “Ricordare, rispettare, risolvere”, illustrando anche il “monumento all’amicizia” inaugurato proprio due giorni fa a Liverpool. E’ poi proseguita alla chiesa della Gran madre, dove è stata celebrata una messa a suffragio. Tra gli ospiti illustri, anche John Elkann, Gian Piero Boniperti, l’attuale vertice dirigenziale bianconero, con Blanc e Marotta, grandi ex del passato come Morini, Brio, Bonini, Tacconi, Cabrini, Vignola, oltre naturalmente a Platini, Mariella Scirea.

“Ho sempre fatto fatica a sentire mia quella Coppa, anche se i giocatori mi hanno sempre detto che fu partita vera”. Andrea Agnelli, nel corso della commemorazione per i 25 anni dalla tragedia dell’Heysel, affronta con coraggio un tema che per tanti anni era stato argomento di accese controversie. “Assicuro come prioritario – ha aggiunto il presidente bianconero – l’impegno della Juventus affinché non debbano più succedere tragedie simili. La costruzione di uno stadio sicuro è il primo passo”.