Playoff serie B, Torino in finale con i gol di Bianchi e Scaglia

Pubblicato il 8 Giugno 2010 9:26 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2010 9:26

Il Torino sogna. Dopo l’impresa di Modena, i granata ora vanno alla carica del Brescia nella doppia finale che vale la serie A.

Centottanta minuti dividono la squadra di Colantuono dalla promozione, l’obiettivo dichiarato della stagione.

Due gare difficili, cui il Toro si presenta sulle ali dell’entusiasmo della vittoria sul Sassuolo che ha rafforzato le ambizioni e le convinzioni del gruppo. Come in semifinale, per la peggior posizione in campionato, il Toro dovrà vincere almeno una delle due partite, mentre il Brescia potrà fare affidamento anche su due pareggi.

Il Toro ci crede e ha diversi buoni motivi per farlo. La spinta dei tifosi – erano quasi cinquemila a Modena e mercoledì si annuncia il tutto esaurito all’Olimpico – la condizione fisica migliore e soprattutto il fatto di poter contare su Rolando Bianchi.

È lui la sicurezza dei granata, l’uomo che sta facendo la differenza. Un attaccante di categoria superiore, che domenica ha realizzato il gol numero 26 della stagione. Aveva firmato il pareggio nella gara di andata con il Sassuolo; può essere l’uomo decisivo anche nella doppia finale.

Nel Torino di Bianchi, però, c’è anche posto per la favola di Luigi Scaglia, centrocampista arrivato a gennaio in prestito dal Lumezzane e autentico protagonista dei playoff. Mercoledì scorso, il suo ingresso nella ripresa aveva dato energia alla rimonta dei granata; domenica è partito titolare e ha ripagato la fiducia di Colantuono con un gol dopo tre minuti e l’assist per Bianchi in occasione della rete decisiva.

Poi, nel finale, ha sfiorato la doppietta colpendo un palo. «Sto vivendo un sogno – confessa Scaglia – Pensare che cinque mesi fa giocavo in Lega Pro e ora sono in corsa per la promozione in serie A. Non me lo sarei mai immaginato».

Per lui, bresciano di Trenzano, la doppia finale con il Brescia, tra l’altro proprietario del suo cartellino, rappresenta qualcosa di speciale. «Non mi ha mai dato fiducia e non ci ha pensato due volte prima di mandarmi a Lumezzane, però non cerco rivincite, nè vendette».

Scaglia interpreta al meglio le ambizioni della squadra, completamente rivoluzionata dopo il mercato di gennaio. «Abbiamo fame, abbiamo voglia di serie A – dice – C’è la convinzione di giocare per vincere e questo ci ha fatto credere nelle nostre possibilità. Il nostro fattore campo conterà e farà la differenza».