Polonia, 22 Ultras Lazio ancora in carcere: giocatori pronti a pagare cauzione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2013 14:58 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2013 15:00

VARSAVIA, POLONIA – I giocatori della Lazio – insieme alla Curva Nord – sono pronti a pagare la cauzione per i 22 ultras della Lazio ancora in carcere in Polonia, dopo essere stati fermati dalla polizia polacca a Varsavia poche ore prima dell’incontro di Europa League Legia Varsavia-Lazio.

Dei 159 tifosi laziali finiti in carcere, 137 sono stati rimessi in libertà dopo un paio di notti in carcere. La situazione dei 22 ancora in cella non è facile e neanche la cauzione potrebbe bastare. Spiega Sport Mediaset:

“Il ministro degli esteri Bonino ha chiesto informazioni al suo omologo Sikorski, il quale ha assicurato che i detenuti sono stati trattati in modo conforme alla legge e si è impegnato a risolvere al più presto la questione in nome dello spirito d’amicizia che lega Italia e Polonia.

Ieri sera sono arrivati a Varsavia i due europarlamentari di Fratelli d’Italia Marco Scurria e Carlo Fidanza che oggi incontreranno alcuni dei tifosi in carcere e i loro familiari. Fidanza ha spiegato che dei 22 tuttora detenuti, 11 sono già stati processati per direttissima e condannati a pene tra i due e i quattro mesi per resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver sottoscritto una dichiarazione in polacco in cui ammettevamo le loro responsabilità.

Gli altri undici sono accusati di adunata sediziosa e potrebbero essere processati al più presto, condannati a una pena pecuniaria e rimessi in libertà. Oppure, se i tempi dovessero allungarsi, potrebbero essere rilasciati su cauzione e processati più avanti: una rappresentanza di tifosi si recherà a Varsavia per portare i soldi necessari, raccolti tra la curva nord e i giocatori della Lazio.

Domani sarà a Varsavia – per precedenti impegni istituzionali – il presidente del Consiglio Letta, che è stato sensibilizzato sulla vicenda e potrebbe incontrare i famigliari dei ragazzi arrestati”.