Polonia-Italia 0-2: le pagelle

Pubblicato il 12 Novembre 2011 11:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2011 11:27

BRESLAVIA (POLONIA) – Pagelle degli azzurri.

BUFFON 6.5: un'uscita insicura, una bella parata a terra su Lewandoski. Nonostante la foga dei polacchi, la sua serata per 45' e' tutta qui. Poi quando sembra destinato a gelare nella notte di Breslavia, sfodera la parata sul rigore di Blasczcykowski che lo rende protagonista. ABATE 6: parte contratto sulla sua fascia, poi con i minuti vede che gli spazi ci sono e prova a buttarsi. Risultato, un paio di discese taglienti, ma i compagni lo accompagnano poco.

RANOCCHIA 6.5: grande sicurezza, ed e' dote preziosa di fronte a una Polonia che attacca a testa bassa e con inserimenti continui. E' perfino elegante, come quando al 15' anticipa in area Lewandoski. Provoca il rigore su Lewandoski, poi fallito, ma li' l'arbitro e' forse troppo severo.

CHIELLINI 6: Piu' approssimativo del compagno di difesa, spazza l'area e non sempre con precisione. Ma anche la sua prestanza fisica ha un senso, nella serata. CRISCITO 6: aggredisce subito la sua fascia, senza mai lasciarla sguarnita quando c'e' da ripiegare. Unico difetto, non chiude bene l'azione offensiva. Dal 31' st OGBONNA sv.

DE ROSSI 6: soffre inizialmente il pressing avversario, che lo blocca nella fase propositiva e nella circolazione di palla. Ma e' preziosissimo nelle chiusure, come poco prima del gol di Balotelli quando ne evita uno a Buffon anticipando Blaszczykowski sotto porta. Peccato per l'occasione sprecata, un ibrido tiro-cross tutto solo davanti alla porta. Dal 1' st PEPE 6: entra bene nel meccanismo, un po' ala un po' trequartista, e mette lo zampino nel raddoppio di Pazzini con un velo determinante.

PIRLO 6: palleggia di fino e giochicchia con gli avversari, aiutando l'Italia a uscire dall'angolo quando il pressing iniziale della Polonia e' tremendo. Poi la squadra mette fuori la testa, e lui avanza l'azione. Dal 1' st THIAGO MOTTA 6: perno centrale, ordine e corsa.

MARCHISIO 7: dinamico, preciso, efficace. Ruba il pallone che porta Balotelli al primo gol azzurro, poi per egoismo sul finire di tempo tiene per se' una palla gol da girare a De Rossi tutto solo. Ma e' ovunque, anche nella propria area a difendere. Dal 17' st NOCERINO sv. MONTOLIVO 6: parte in sordina, nascosto tra le pieghe di un centrocampo che e' schiacciato tra le manovre avversarie. Ma ha il merito di variare sempre fronte di gioco, cercando lo spazio piu' aperto e la giocata piu' semplice. Cresce nella ripresa, infilando anche un paio di assist. Dal 17' st AQUILANI sv.

BALOTELLI 7.5: non e' facile fare il Rossi o il Cassano, centrocampista aggiunto e poi punta che va nello spazio. Ma minuto dopo minuto costruisce una partita tutta sua, con un paio di giocate pregevoli – assist e dribbling – fino al gol: un pallonetto preciso e potente che lui fa sembrare facile facile. Meriterebbe anche il raddoppio e lo sfiora di testa in avvio di ripresa. E comunque nel secondo tempo la fa proprio da padrone assoluto PAZZINI 6.5: segna, ma spesso e' fuori dal sistema di gioco. Anche se fa sponda, allunga troppo la squadra. Una palla buona tra i piedi ce l'ha, su lancio di Montolivo, ma si fa anticipare sottoporta da Pequis. Poi mette il piede decisivo nel raddoppio con istinto micidiale, prima di uscire.

Dal 17' st MATRI sv.

ALL. PRANDELLI 6.5: la sua Italia passa anche in Polonia, nonostante le premesse negative con il doppio malanno Rossi- Cassano, che fin qui ne erano stati i personaggi chiave.

Il ct riconverte la squadra con una coppia di attaccanti alti, e Balotelli lo ripaga con una prestazione superlativa. Quello che pero' sul piano tecnico-tattico va piu' a merito di Prandelli e' la mantenuta ricerca di un gioco palla a terra, ragionato. Il risultato lo premia, e tutto sommato anche lo spettacolo.