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La carica del Pordenone: “Se battiamo l’Inter torniamo a casa a piedi”

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La carica del Pordenone: “Se battiamo l’Inter torniamo a casa a piedi” ANSA

MILANO –  Saranno almeno 3.500, domani sera al Meazza, per spingere il Pordenone negli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Inter. In partenza dal capoluogo friulano della Destra Tagliamento ci sono una quarantina di pullman e centinaia di auto private. Comunque vada, sarà una grande festa popolare.

All’evento parteciperanno centinaia di ragazzi del settore giovanile neroverde e delle formazioni satellite, il tifo organizzato – tra cui la cinquantina di infaticabili presenti anche alla storica qualificazione di Cagliari – e una delegazione dall’Area Giovani del Cro di Aviano, il reparto dell’istituto tumori in cui sono ricoverati pazienti oncologici giovani e adolescenti. Le tappe di avvicinamento sono state scandite da una grande ironia social da parte del Pordenone, che ha strappato più di un sorriso sopratutto quando ha descritto la sfida di San Siro, come quella tra “due squadre mai state in B”.

I “ramarri” – questo l’appellativo dei friulani per i colori sociali identici a quelli del Sassuolo – solo dieci anni fa erano falliti e ripartiti dalla Promozione, mentre quello attuale in serie C è il massimo traguardo raggiunto, avendo perso le ultime due semifinali consecutive dei play-off per salire nella serie cadetta. Il mister è Leonardo Colucci, l’unico che alla “Scala del calcio” ha già giocato da calciatore e che contro i sardi, due settimane fa, aveva candidamente ammesso che i suoi giocatori conoscevano meglio di lui gli avversari “perché li avevano acquistati nell’asta al Fantacalcio”.

“Abbiamo preparato la sfida con l’entusiasmo e la voglia di affrontare questi giocatori straordinari – ha detto oggi – comunque vada sarà una festa, un giusto premio per la città e per il presidente, Mauro Lovisa, che in meno di due lustri ha reso possibile quello che sembrava solo un sogno”.

Lovisa, ribattezzato “Re Mauro” dai fan, ha garantito che se i suoi ragazzi faranno l’impresa tornerà a piedi da Milano. Colucci ha assicurato che è pronto a fargli compagnia nei 352 chilometri del tragitto.

Una faticaccia da far sembrare una passeggiata di salute la traversata dell’Italia in bicicletta compiuta da Davide Nicola per festeggiare la salvezza del suo Crotone.

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