Portogallo-Italia, probabili formazioni: c’è Chiesa. Manca Cristiano Ronaldo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2018 17:33 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2018 17:33
Portogallo-Italia, probabili formazioni: c'è Chiesa. Manca Cristiano Ronaldo

Portogallo-Italia, probabili formazioni: c’è Chiesa. Manca Cristiano Ronaldo
ANSA/MAURIZIO DEGL’INNOCENTI

LISBONA (PORTOGALLO)  – “Cristiano Ronaldo in Italia non segna? Aspettate ancora un po’ e poi vedrete quanti ne farà”. CR7 fa notizia anche quando non c’è, e infatti al ct del Portogallo che domani all’Estadio da Luz affronta l’Italia in Nations League, Fernando Santos, fanno la domanda sul ‘digiuno’ nelle prime tre giornate di campionato del fuoriclasse della Juve.

Il quale si riposa e prende il sole in barca a Montecarlo dopo che il tecnico lo ha dispensato dai primi impegni stagionali della Seleçao che comincia un nuovo ciclo, “quello che – sottolinea Santos – ci deve portare agli Europei dei 2020. Siamo i campioni in carica…”. Ronaldo o no, quindi è vietato e intanto c’è un’altra competizione ufficiale, la neonata Nations League, da onorare.

“L’Italia rimane una delle nazionali top anche se non ha preso parte all’ultimo Mondiale – chiosa il ct lusitano – e anzi questo le darà uno stimolo in più per far bene. Ha qualità, ma anche noi ne abbiamo e quindi è una partita senza pronostico. Posso però dire che sarà diversa dall’amichevole in cui abbiamo pareggiato 1-1 con la Croazia, di giovedì scorso, perché quello di domani è un match ufficiale con tre punti in palio e teniamo a far bene. Mi dicono che allo stadio verrà tanta gente, conto quindi sull’appoggio dei tifosi”.

Santos ha studiato l’Italia vista contro la Polonia, notando che “la caratteristica degli italiani e’ difendersi, prendere palla e cercare il contropiede – spiega -, ma nella ripresa con la Polonia ha cambiato, ha concesso poco e fatto maggior possesso. Sara’ un grande confronto, giocare contro l’Italia e’ difficile, ma lo sarà anche per loro. Chiesa? Con lui l’Italia ha cambiato gioco” Poca pretattica anche su modulo e formazione: “non aspettatevi grandi cambiamenti rispetto alla sfida contro i croati”.

Ecco allora che domani sera a Lisbona la nazionale di casa dovrebbe schierarsi così, con il 4-1-4-1: Rui Patricio, Cancelo, Pepe, Ruben Dias, Mario Rui, Ruben Neves, Bernardo Silva, Pizzi, William Carvalho, Bruma, André Silva.

L’Italia dovrebbe rispondere così. Italia (4-3-3): Donnarumma; Zappacosta, Bonucci, Chiellini, Criscito; Cristante, Jorginho, Bonaventura; Bernardeschi, Belotti, Chiesa.

Roberto Mancini dovrebbe confermare il reparto arretrato visto contro la Polonia con un’unica eccezione. Mimmo Criscito dovrebbe prendere il posto di Biraghi, piuttosto titubante contro Lewandowski e co. Per il resto Gigio Donnarumma tra i pali, e come toglierlo dopo il miracolo su Zielinski?!, davanti a Chiellini, Bonucci e Zappacosta.

Dovrebbero cambiare due terzi del centrocampo, il reparto meno convincente contro la Polonia. Fuori Pellegrini e Gagliardini, protagonisti di una prestazione insufficiente contro la Polonia, e dentro Cristante, dopo la tribuna del primo match, e Bonaventura, uno di quei calciatori che ha cambiato il volto del primo match entrando dalla panchina.

Confermato a pieni voti Jorginho. Non solamente per il rigore segnato contro la Polonia ma anche per la personalità con la quale ha reagito all’errore che ha regalato il gol agli avversari.

Dovrebbero cambiare anche due terzi dell’attacco. Fuori i deludenti Balotelli e Insigne, che avrebbero dovuto prendere per mano la Nazionale, e dentro il Gallo Belotti e Chiesa, i due calciatori che con il loro ingresso in campo hanno cambiato il volto della partita contro la Polonia.  Confermato a pieni voti Bernardeschi, contro la Polonia gli è mancato solamente il gol ma comunque ha giocato molto bene.