Prandelli abbraccia Balotelli: “La mia Italia è multietnica”

Pubblicato il 18 Novembre 2010 9:09 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2010 9:09

Mario Balotelli

No, Balotelli e Rossi insieme non ci possono stare. Cesare Prandelli ha chiaro in mente quel che gli ha detto la serata di Klagenfurt, ma solo sul piano tecnico.

”In questo momento non siamo in grado di reggere due punte esterne cosi’ ”, dice il commissario tecnico della nazionale azzurra dopo il pari con la Romania. Quanto al razzismo di chi dice no a un’Italia multirazziale, Prandelli resta fermo: ”Non cambio idea, assolutamente no: la mia nazionale sara’ sempre aperta a chi ha passaporto italiano’, dice. Si comincia necessariamente da li’, anche se ”la delusione e la rabbia sono cosi’ forti che verrebbe voglia di dire qualcosa di forte, ma mi trattengo per non dare altra pubblicita”’ a questa gente, dice dopo i ‘buu’ a Balotelli e lo striscione degli ultra’ arrivati dall’Italia.

”E’ il segno che il nostro paese ha tanti problemi – aggiunge il ct – Dimentichiamo che per decenni siamo stati la nazione con il maggior numero di emigranti al mondo: italiani si trovano ovunque, in ogni angolo del pianeta”. Poi la proposta. ”In casi come questi serve un gesto simbolico forte: a fine partita ho abbracciato Balotelli, la prossima volta se succedera’ lo faremo tutti insieme”. ”Certo – la riflessione del ct – avrei voluto vedere come avrebbe reagito tutto il resto del pubblico, se fossimo stati in uno stadio italiano pieno di gente”, dice riferendosi al deserto sulle tribune dell’Hypo Arena, dove il razzismo di pochi ha rimbombato ancora di piu’. Ma Prandelli la butta sul tecnico, anche per Balotelli. ”E’ stato ottimo: ha grandi doti, io credo in lui. E lo deve fare anche lui stesso”.

Per il resto, ha visto un’Italia cosi’ cosi’. ”Tenevamo tanto palla ma non avevamo profondita’. Diamanti – svela il ct – ha fatto il birichino: aveva la febbre alta, ma l’ha nascosto e ha giocato lo stesso. Ma avrei fatto lo stesso anche io. Balzaretti e’ andato bene, Ranocchia per personalita’ e sicurezza e’ la nota positiva della serata. Santon? Deve lavorare molto, questa era una convocazione sulla stima”. Poi, si torna al discorso oriundi.

”Per me sono nuovi italiani: mai detto che dopo Ledesma mi sarei fermato”, assicura. Daniele De Rossi e’ uscito anzitempo lamentando un dolore inguinale. Il medico della Nazionale, dottor Castellacci, ha detto che il giocatore della Roma ha sentito una fitta, ma che per una valutazione piu’ precisa bisognera’ attendere l’esito degli esami.