Premier League: Chelsea e Arsenal in crisi

Pubblicato il 22 Novembre 2011 18:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2011 18:39

Andrè Villas Boas (LaPresse)

LONDRA – A braccetto in Premier League lontano dalla vetta e con i rispettivi manager prossimi al congedo, ma ad un passo dagli ottavi di Champions League: destini incrociati per Chelsea e Arsenal, alle prese con dubbi e incertezze identiche. Sono solo gli umori all’interno dei due spogliatoi a marcare una differenza sostanziale tra i due club londinesi.

Perché se i gunners, reduci dal successo di Norwich, hanno inanellato la quinta vittoria consecutiva, i blues di André Villas-Boas nell’ultimo turno di campionato sono incappati nella terza sconfitta nelle ultime quattro uscite.

Appaiate sul quinto gradino della Premier, a -12 dalla capolista Manchester City, sono virtualmente fuori dalla corsa al titolo dopo appena un terzo della stagione. Un ritardo di punti, sommato ad un’involuzione nel gioco, che rischia di costare la panchina a Villas-Boas.

Settimana scorsa il Chelsea ha dovuto smentire le voci di un acceso confronto tra lo stesso portoghese e il patron Roman Abramovich. Ma dalle parti di Stamford Bridge è tornata ad aleggiare l’ombra di Guus Hiddink, libero dopo la sfortunata parentesi alla guida della Turchia.

La pressione sull’ex tecnico del Porto dunque cresce, anche se mercoledì sera, in caso di vittoria sul campo del Bayer Leverkusen, il suo Chelsea staccherebbe con un turno di anticipo il biglietto per gli ottavi.

“La cosa più importante in questo momento è tornare al più presto a vincere – le parole di Villas-Boas -. Dobbiamo continuare a credere in questo progetto, la convinzione nei nostri mezzi deve essere la nostra arma in più”.

Forte di un contratto milionario fino al 2014, la stampa britannica sospetta che Abramovich ci penserà due volte prima di cacciare Villas-Boas: la scorsa estate ha staccato un assegno da 15 milioni di euro per strapparlo al Porto, e l’esonero gliene costerebbe altri 20. Altrettanto incerto appare il futuro di Arsene Wenger che pure ha un contratto con scadenza 2013. E’ stato lo stesso tecnico francese, alla 15/a stagione con l’Arsenal, a paventare il suo addio a fine stagione. Dichiarazioni prontamente smentite alla vigilia dell’impegno contro il Borussia Dortmund. “Per quanto mi riguarda voglio restare fino al termine del contratto, poi la società può decidere diversamente – la rettifica del tecnico alsaziano -. L’Arsenal è il club della mia vita e ultimamente non abbiamo fatto abbastanza”.

Anche i gunners sono ad una sola vittoria dagli ottavi di Champions. Persi in estate Cesc Fabregas e Samir Nasri, Wenger si è affidato a Robin van Persie, che sta attraversando un momento di forma irresistibile: 31 gol nel 2011, 13 reti in 12 gare di campionato. All’Emirates stadium sperano che possa bastare per riportare un titolo che manca ormai da sei anni.