Premier League, Manchester United-Chelsea

Pubblicato il 8 maggio 2011 16:10 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 15:39

MANCHESTER- Premier League, Manchester United-Chelsea.

Una partita che vale come una finale di Champions League, 90 minuti per riscattare un’intera stagione, un incontro per scongiurare un divorzio (che appare) inevitabile: ultima chiamata per il Chelsea, dopo una rimonta irresistibile all’Old Trafford i Blues puntano all’aggancio al vertice. Da -15 punti a solo tre lunghezze di ritardo in due mesi, cosi’ i campioni in carica hanno rimandato l’abdicazione. Grazie ad una striscia di 10 risultati utili consecutivi la squadra di Carlo Ancelotti e’ risalita dal quinto al secondo posto. E ora, metabolizzata l’eliminazione dalla Champions, sogna l’impresa che potrebbe persino convincere Roman Abramovich a non licenziare Ancelotti a fine mese.

”Abbiamo preparato la trasferta di Manchester come fosse una finale, sognavamo di giocare quella di Champions, ma siamo felici di avere questa possibilita’ – le parole di Ancelotti -. Si diceva che avevamo disputato una brutta stagione e ora siamo qui. Sono contento perche’ questa squadra ha dimostrato di essere ancora viva. Questi giocatori hanno personalita’, carattere. Abbiamo avuto una reazione straordinaria dopo l’uscita dall’Europa”. Ancora tre partite al termine dunque per scoprire se lo United riuscira’ a vincere il suo 19/o titolo nazionale oppure il Chelsea sapra’ confermare lo scettro meritato lo scorso anno. I numeri in questo momento indicano un sostanziale equilibrio: il miglior attacco (Red Devils con 71 gol) contro la migliore difesa (Blues con 28). Identica la differenza reti (+38), decisiva in Inghilterra per l’assegnazione del titolo, cosi’ come il numero di vittorie complessive, 21. A fare la differenza, le tre sconfitte in meno dello United, che tra le mura amiche non perde da oltre un anno (proprio contro il Chelsea) e in questa stagione ha inanellato 16 vittorie e un solo pareggio con una media di oltre 2,5 gol a partita.

”Loro sono favoriti perche’ sono davanti tre punti. Se vinciamo noi saranno decisive le ultime due partite, se vincono loro hanno in tasca il campionato”, l’analisi di Ancelotti che una rimonta simile l’ha subita sulla panchina della Juventus, quando la Lazio recupero’ cinque punti negli ultimi tre turni (stagione 1999/2000). ”Ma in questa situazione di rimonta non mi sono mai trovato, dunque e’ impossibile fare paragoni con il passato. Non so se sapremo vincere, ma sarebbe davvero fantastico”, ha sorriso il tecnico italiano che non ha voluto rivelare la formazione. Identica pretattica utilizzata da Sir Alex Ferguson che una settimana fa pensava di aver gia’ archiviato il 12/o titolo sulla panchina dello United. La battuta d’arresto sul campo dell’Arsenal ha riaperto i conti, consigliando al manager scozzese un massiccio turnover nel ritorno di Champions contro lo Schalke proprio per gestire le forze dei suoi. ”Siamo tutti consapevoli dell’importanza di questa partita – ha commentato Ferguson -. Per questa ragione ho cambiato la squadra mercoledi’. Domenica giocheranno giocatori piu’ freschi, un dettaglio che puo’ fare la differenza a questo punto della stagione”.

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