Presidenza Figc, arriva il commissario: il Coni lo nominerà giovedì

Pubblicato il 29 gennaio 2018 18:44 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 20:01
Presidenza Figc, si va verso il commissariamento. Si è ritirato anche Cosimo Sibilia

Presidenza Figc, si va verso il commissariamento. Si è ritirato anche Cosimo Sibilia. ANSA/ETTORE FERRARI

ROMA – La Federcalcio non è riuscita a eleggere un presidente. Nella quarta votazione, l’ultima consentita dal regolamento delle elezioni della Figc, i due candidati arrivati al ballottaggio, Gabriele Gravina e Cosimo Sibilia (Damiano Tommasi era stato eliminato al terzo turno), non hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi: il presidente della Lega Pro è arrivato al 39,06 per cento, mentre il numero uno dei Dilettanti si è fermato all’1,85 per cento perché aveva chiesto ai suoi delegati di optare per la scheda bianca nella votazione finale «perché non ci sono le condizioni per procedere». E proprio le schede bianche, addirittura il 59,09 per cento, hanno fatto saltare l’elezione.

Adesso l’unica via percorribile resta il commissariamento da parte del Coni. Soluzione che Giovanni Malagò, vero vincitore di questa giornata, si era auspicato dal giorno in cui l’Italia era stata eliminata dai Mondiali di Russia 2018. Il consiglio straordinario del Coni, giovedì prossimo alle ore 15.00, dovrà nominare il commissario che avrà il compito di rimettere in piedi il calcio italiano. I favoriti? In pole ci sarebbero l’accoppiata Fabbricini-Costacurta e l’attuale direttore generale Uva.
Il nuovo commissario dovrà nominare, tra le altre cose, il prossimo ct della Nazionale Italiana di calcio. Si fanno i nomi di Mancini, Ancelotti, Conte e Ranieri.

Una giornata infinita

A Fiumicino il calcio italiano si era riunito in Assemblea per eleggere il nuovo numero uno della Federcalcio in un clima di incertezza e con l’ombra del commissariamento Coni. Erano in lizza per questa carica Cosimo Sibilia, Gabriele Gravina e Damiano Tommasi.

La prima votazione

Fumata nera al primo scrutinio per l’elezione del presidente della Federcalcio. Cosimo Sibilia dei tre candidati è quello che ha raggiunto le maggiori preferenze con 200.59 (pari al 39.37%), secondo Gabriele Gravina con 188.84 (37.06%), terzo Damiano Tommasi con 113.84 (22.34%). Schede bianche 6.24 pari all’1,22%. Al primo voto occorrevano i 3/4 delle preferenze (il 75%): si procede ora al secondo scrutinio, dove servono i 2/3.

La seconda votazione

Nessun eletto anche alla seconda votazione per la presidenza della Figc. Cosimo Sibilia resta in testa con 206.80 preferenze, pari al 40.41% (poco superiore al primo turno), segue Gabriele Gravina con 185.74 (36,29%). Terzo Damiano Tommasi con 113.79 (22,23%). Schede bianche 5.46 pari all1,07. Ora si procede con il terzo scrutinio in cui per essere eletti basterà il 50% più uno.

La terza votazione

Fumata nera anche alla terza votazione per la presidenza della Figc. Cosimo Sibilia è ancora al comando con 202 preferenze (pari al 39.42%), seguito da Gabriele Gravina con 197.06 (38,36%), terzo Damiano Tommasi con 106.79 (20.78%). Schede bianche 7.41 (1.44%). Ora si va al ballottaggio tra Sibilia e Gravina.

Il ballottaggio

E’ testa a testa tra Cosimo Sibilia e Gabriele Gravina al quarto turno delle votazioni per l’elezione del presidente della Figc. Dopo tre fumate nere, al ballottaggio tra i due più votati, vince chi ottiene il 50% più uno dei voti validamente espressi: potrebbe esserci il rischio ineleggibilità e quindi commissariamento se parte dei voti delle componenti venisse espresso con scheda bianca impedendo il raggiungimento della maggioranza assoluta a ciascuno dei due ancora in corsa.

La decisione di Sibilia

“Abbiamo fatto tutti i tentativi per fare un accordo per avere una larga condivisione, era un accordo con Gravina presidente. Evidentemente all’interno hanno avuto problemi, ma questo sta a significare quanto noi siamo stati responsabili”. Così il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, dopo aver chiesto alla sua componente di votare scheda bianca nell’assemblea elettiva della Federcalcio.

L’amarezza di Cairo

“Penso che si debba arrivare a una composizione, anche perché mi dispiacerebbe che alla fine si arrivasse a un commissariamento che sarebbe una sconfitta per tutti”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, a ‘Premium’ sulla votazione del presidente Figc in corso a Roma. “Il commissariamento significa rinunciare a trovare una soluzione condivisa per far ripartire il calcio. Avere una persona esterna mi sembra una cosa negativa che non mi piace”. “Io ho cercato in tutti i modi che questo non fosse, spero che ci sia tra i candidai un momento di unità per uscire da questa situazione e per fare le riforme che servono per rilanciare il calcio – aggiunge il presidente granata -. Oggi dobbiamo trovare un punto di condivisione per partire”. Un accordo tra Gravina e Sibilla consentirebbe la governabilità della Federcalcio?: “Non voglio essere io a trovare delle soluzioni di questo genere, sarà importante che i candidati parlino tra di loro e trovino dei punti di condivisione. E’ tutto in evoluzione, vediamo se questa cosa potrà avere una possibilità oppure no”.

Per Tommasi è sconfitta del sistema

“Per il nostro percorso abbiamo deciso di non esprimere il nostro voto: certamente è una sconfitta e sicuramente ci sarà il commissario. Ma è giusto che qualcuno di esterno ci metta mano”. Così Damiano Tommasi, mentre è in corso il ballottaggio per l’elezione del presidente della Figc. “Forse non è un caso che siamo fuori dal mondiale – ha aggiunto Tommasi – Avevamo bisogno di un cambiamento e ritenevamo che nessuno dei due candidati lo rappresentasse sul serio”.

De Laurentiis parla di perdita di tempo

“E’ stata una perdita di tempo e una rottura, come avevo previsto. Lo sapevo che finiva così. Il calcio va ricostruito dalle fondamenta”. È lo sfogo del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel corso della quarta e ultima votazione all’assemblea elettiva della Figc che va verso il mancato raggiungimento del quorum con conseguente commissariamento della federazione, a causa delle indicazioni di votare scheda bianca da parte di Aic e Lega Dilettanti.

Gravina non poteva accettare una poltrona

“Non stiamo a parlare di proposte di accordo, che definisco volgare: non potevo accettare la presidenza, a dispetto di un progetto, di una squadra, di un pacchetto di voti che va oltre la Lega Pro”: lo ha detto Gabriele Gravina, dopo il passaggio a vuoto dell’assemblea Figc. “Non e’ la sconfitta del calcio italiano, ma la certificazione della sconfitta di una classe dirigente”.

Ferrero grida alla buffonata

“Era scritto che finiva così visto che c’erano tre candidati, dovevamo rinviare le elezioni e trovare una condivisione e partecipazione perché il calcio ci guarda e al centro va messo il pallone e non le poltrone”. Lo ha detto il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, al termine della 4/a votazione dell’assemblea che non ha portato all’elezione del presidente della Figc e che di fatto apre al commissariamento da parte del Coni. “E’ stata una buffonata, ora ci sarà il commissariamento, ma io sono un po’ malizioso, per me c’era sotto un piano per andare verso questa direzione”.

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