Olympic Boxing Days, Italia batte Stati Uniti 6-4

Pubblicato il 9 Settembre 2010 0:37 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2010 0:38

Davanti agli spettatori del PalaTiziano di Roma, la squadra azzurra guidata dal tecnico federale Francesco Damiani ha superato il team statunitense per 6-4 nella prima giornata dell’Olympic Boxing Days, manifestazione inserita nel cartellone degli eventi previsti per il Cinquantenario dei Giochi olimpici di Roma 1960, che replicherà l’11 settembre ad Assisi.

Tra i dieci match in cartellone nella kermesse romana, ciascuno per una differente categoria di peso, i più interessanti sono stati senza dubbio quelli che hanno visto salire sul ring Vincenzo Picardi e Domenico Valentino.

Il primo, bronzo alle Olimpiadi di Pechino del 2008, non ha faticato troppo per avere la meglio sull’americano Miguel Cartagena (52 kg) col punteggio di 16-10 al termine delle tre riprese. Molto più ostico si è invece rivelato l’avversario di Valentino, campione del mondo in carica dei pesi leggeri: il 18enne statunitense Jose Ramirez ha infatti sfiorato il successo di prestigio, sfuggito solo negli ultimi secondi del match quando non e’ riuscito a rispondere al veemente ritorno del pugile azzurro che ha chiuso sull’11-9.

”Ho portato a casa il risultato solo grazie alla mentalità vincente – le parole del talento di Marcianise – Senza preparazione fisica la differenza l’ha fatta la testa anche perché quando si incontra un campione del mondo tutti cercano il colpaccio, non hanno nulla da perdere”.

Ottime prestazioni, e convincenti vittorie, sono arrivate dai guantoni di Alex Ferramosca (49 kg), Ciro Cipriano (56 kg), Dario Vangeli (64 kg), Simone Fiori (81 kg). Sfortunato poi Diego Di Luisa (69 kg) che, a metà seconda ripresa, è stato costretto al ritiro per colpa di un problema alla mano destra. Sconfitte sul ring invece per Luca Podda (75 kg), superato per 14-8 dall’americano Luis Arias, per Biagio Imbesi (91 kg), sconfitto per 11-9 da Steve Geffrard, e per Francesco Rossano (+91 kg), che ha avuto la peggio nel match con Lenroy Thompson. La serata di boxe vissuta a Roma, però, ha fatto da cornice ideale anche per le celebrazioni dei campioni olimpici di Roma ’60 e di tutte le medaglie d’oro del pugilato olimpico.

Da Aureliano Bolognesi (oro ad Helsinki 1952 nei pesi leggeri) a Roberto Cammarelle (oro a Pechino 2008 nei supermassimi), il presidente del Coni, Gianni Petrucci, affiancato dal numero uno della Federpugilato, Franco Falcinelli, ha infatti via via premiato sul ring quegli atleti che hanno permesso all’Italia di guadagnarsi un posto d’onore nell’elite del pugilato mondiale. Tra questi anche Nino Benvenuti, Franco De Piccoli, Francesco Musso, Primo Zamparini e Giulio Saraudi, protagonisti 50 anni fa di una Olimpiade indimenticabile per lo sport azzurro.