Racchette italiane, lungo linea evita tasse: anche Sinner a Montecarlo

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 20 Novembre 2020 9:16 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2020 9:16
Racchette italiane, lungo linea evita tasse: anche Jannik Sinner a Montecarlo

Racchette italiane, lungo linea evita tasse: anche Sinner a Montecarlo (Foto d’archivio Ansa)

Racchette italiane, giovani ed emergenti tennisti italiani, cosa hanno in comune Berrettini, Musetti e ora anche Sinner?

Cosa in comune oltre alla bravura e al lavorar di tennis? La residenza a Montecarlo.

SINNER A MONTECARLO: TRE COINCIDENZE…

Tre coincidenze fanno una prova. Prova di che? Difficile pensare che un ragazzo di 19 anni come Sinner si sia già impegnato e ingegnato in prima persona nel pensare e quindi realizzare una via di fuga dalle tasse italiane. Difficile pensare che solo per caso abbia finito per scegliere Montecarlo, proprio come gli altri due colleghi. I fatti suggeriscono, anzi provano che tra i tennisti circola un…consiglio. Consiglio di portare la residenza a Montecarlo. Consiglio corredato probabilmente da un piccolo aiuto organizzativo. Insomma tra i tennisti italiani vien considerato naturale e ovvio avvalersi di qualcuno che consiglia e fa le pratiche.

LETTERA AL CORRIERE

Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera ipotizza al riguardo addirittura un “sistema” inteso come copertura ideologica diffusa, vogliamo dire giustificazionismo dell’elusione fiscale? E racconta Cazzullo di aver letto questa frase quando è andato a cercare su Google Montecarlo-Sinner: “E’ da dementi fare polemica sul risiedere a Montecarlo…”. Cazzullo quindi si annovera tra i “dementi” che non trovano né ovvio e neanche naturale e neanche encomiabile la residenza a Montecarlo per non pagare le tasse italiane.

LA SEGNALAZIONE CHE STUPISCE

Stupisce che anche Sinner, stupisce Cazzullo che legge una lettera al giornale dove la circostanza viene segnalata. Stupisce che nel tennis italiano nessuno faccia una piega. Stupisce che l’elusione fiscale (quando anche formalmente in regola) venga considerata innocuo così fan tutti. Innocuo mica tanto. Anche a non voler, come fa il Corriere della Sera, mettere in relazione il dramma che sta vivendo il paese con l’astuzia fiscale di chi si chiama fuori, resta che la scelta del lungo linea evita tasse non è un gran colpo, è invece un colpo misero. Di una miseria non patrimoniale, ovviamente. Altro tipo di miseria.

COSI’ FAN TUTTI? MICA VERO: NADAL AD ESEMPIO

Così fan tutti? Mica vero: dallo scambio tra Cazzullo e il suo lettore apprendiamo ad esempio che Nadal non sta, non risiede e Montecarlo. E quindi Nadal paga le tasse al suo paese, la Spagna. Deve essere, secondo cultura e prassi di racchette italiane, anche lui un “demente”. (Fonte Corriere della Sera)