Reggina-Sampdoria: i tifosi amaranto preparano la vendetta

Pubblicato il 1 Dicembre 2011 17:51 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2011 17:51

Daniele Gastaldello (LaPresse)

REGGIO CALABRIA – Reggina-Sampdoria non è una partita come le altre. Le due squadre non si incontrano dal lontano 9 maggio 2009: Sampdoria-Reggina 5-0. Il risultato condannò  la Reggina alla retrocessione nel campionato italiano di calcio di  serie B.

I tifosi della Reggina aspettano con trepidazione il match di sabato, ore 18, ed in internet parlano senza mezzi di termini di un desiderio di  “vendetta sportiva”.

La Reggina ricorda con rabbia   come alcuni giocatori della Sampdoria fecero la “partita della vita”, con la Reggina in dieci uomini già dal primo tempo per l’espulsione dubbia di Valdez per un presunto fallo da ultimo uomo su Giampaolo Pazzini, attuale attaccante dell’Inter.

I tifosi della Reggina ricordano con rabbia i “cori di scherno” della tifoseria blucerchiata. Qualcuno è andato anche a controllare chi è rimasto di quella partita “maledetta”: nella Sampdoria ci sono Dessena (fece una doppietta, probabilmente sarà fischiatissimo allo Stadio Granillo di Reggio Calabria), Gastaldello Palombo.

Nella Reggina sono rimasti Adejo, Barillà, Ceravolo, Nicolas Viola e il portiere di riserva Pietro Marino, “tutti figli del Sant’Agata – è scritto – loro sicuramente quell’umiliazione non l’hanno ancora dimenticata”.

Reggina-Sampdoria è anche la partita dei grandi ex: Andrea Costa giocava nella Reggina e sabato vestirà invece la maglia della Samp; Emiliano Bonazzoli è un ex di senso opposto. Altro ex da segnalare è Pasqualino Foggia, che giocò a Reggio nel difficile anno dei -11 punti: 15 presenza e 4 gol. Lui, come tutti i componenti di quella “magica” squadra che con Mazzarri raggiunse una prodigiosa salvezza, è stato nominato cittadino onorario di Reggio Calabria.