Reja: "Juventus da scudetto"

Pubblicato il 27 Novembre 2011 12:44 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2011 12:56

ROMA – La quarta vittoria consecutiva e il primato solitario in classifica (con una partita da recuperare) non bastano a spingere il tecnico della Juventus, Antonio Conte, a nominare la parola scudetto.

Dopo la vittoria contro la Lazio per 1-0, l’allenatore bianconero preferisce glissare l’argomento tricolore e chiede a tutti di “volare basso”, limitandosi ad un “stiamo andando al di la’ delle piu’ rosee previsioni, ci godiamo il primato, ma pensiamo solo al Napoli, perche’ siamo solo all’11/a partita e da qui alla fine mancano ancora troppe partite”.

In compenso, pero’, la benedizione sulla cavalcata scudetto della Juventus arriva a fine gara dal tecnico della Lazio, Edy Reja, visibilmente arrabbiato per la mancata concessione di un calcio di rigore (per un fallo di mano di Barzagli su tiro di Rocchi) alla sua squadra, che a suo dire, ha determinato in maniera decisiva il risultato finale. “Credo sia il suo anno – ha ammesso l’allenatore biancoceleste – i bianconeri non giocano le coppe, e questa vittoria gli da’ ragione. Anche sugli episodi la fortuna gira dalla loro parte. Nel primo tempo c’era un rigore netto per noi, con tanto di espulsione di Barzagli che ha fermato con la mano un tiro di Rocchi. Dopo questo episodio, la Juve e’ andata in gol: l’errore di Rocchi e’ stato decisivo”.

Di scudetto, insomma, guai a parlarne in casa Juve, ma di certo Conte, che solo a sentirla nominare, fa gli scongiuri, e’ soddisfatto dei suoi ragazzi e della vittoria. “Siamo contenti – ha aggiunto – abbiamo vinto una partita contro una squadra molto forte come la Lazio, che lottera’ fino alla fine per i primi posti. E’ stata una prova di grande maturita’”. Non vuole fare torti a nessuno dei suoi ragazzi, l’allenatore bianconero, ma per Pirlo fa un eccezione. “Ha voluto giocare a tutti i costi – ha confessato – nonostante l’infortunio. Il suo comportamento e’ un esempio per tutti. Dietro i titolari, ci sono tanti calciatori importanti, che tengono sulla corda chi gioca piu’ spesso.

Quando entrano hanno voglia di fare qualcosa di importante, e questo deve essere il nostro marchio di fabbrica”. Ed e’ propria la consapevolezza nei propri mezzi il punto di forza della Juventus di Conte. “Sta crescendo sempre di piu’ la nostra consapevolezza di poter fare una grande stagione – ha confessato Chiellini – Non abbiamo fatto una buona partita, abbiamo sofferto tanto e siamo stati meno attenti di altre volte. Vincere, soffrendo cosi’, e’ pero’ un segnale importante”. Soprattutto in vista della sfida contro il Napoli:

“Vincere al San Paolo – ha aggiunto – sarebbe un segno di ulteriore maturita’, ma come ha gia’ detto il nostro allenatore parlare ora di obiettivi e’ prematuro”. Nonostante la sconfitta, e l’ennesima frenata in casa, dove la Lazio ha ottenuto appena otto dei suoi 22 punti in campionato, Edy Reja, non nasconde la sua soddisfazione per la prestazione. “Sono molto soddisfatto del gioco, non certo del risultato – ha aggiunto – ma non usciamo ridimensionati. Abbiamo avute tante opportunita’, ma siamo stati poco concreti. Abbiamo fatto la partita alla pari con la Juve, e abbiamo dimostrato di poter stare in alto. Avremmo meritato il pareggio, e forse anche la vittoria”.

Resta da risolvere il problema dei troppi punti persi in casa. “E’ chiaro che qualche difficolta’ c’e’ – ha ammesso – Serve piu’ concretezza, questo e’ certo, ma usciamo da questa sconfitta a testa altissima. Obiettivi? Non ci nascondiamo, vogliamo migliorare il risultato dello scorso anno”. Sull’esclusione di Cisse’, a cui Reja ha preferito Rocchi, il tecnico non ha usato mezzi termini. “Tutti ci tengono a giocare – ha concluso – il francese ha saltato due allenamenti, e deve accettare serenamente le mie scelte”.