Cagliari-Inter, super lavoro per il VAR. Rigore all’Inter, no al Cagliari

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 1 Settembre 2019 22:31 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2019 22:31
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Rigore all’Inter per questo fallo del Cagliari su Sensi

CAGLIARI – Cagliari-Inter a tutto VAR. L’arbitro Maresca ha dovuto usare la tecnologia per prendere decisioni chiave su gol e rigori. Nel primo tempo, il VAR è stato utilizzato per prendere una decisione sul gol di Lautaro Martinez. Nella ripresa, il VAR è entrato in azione per negare un calcio di rigore al Cagliari ed assegnarne uno, poco dopo, all’Inter. 

Andiamo con ordine. Nel primo tempo, Lautaro Martinez ha segnato di testa su cross di Sensi. L’arbitro Maresca aveva annullato il suo gol per fuorigioco ma poco dopo è stato richiamato all’ordine dai suoi assistenti che si trovavano nella stanza del VAR. Si è trattato di un intervento provvidenziale perché Lautaro Martinez si trovava in posizione regolare, era tenuto in gioco di pochi cm da Cerri e Joao Pedro, al momento del colpo di testa vincente. Quindi è stato giusto assegnare il gol all’Inter. 

Nella ripresa, la partita è stata decisa nel giro di cinque minuti tra il 65′ ed il 70′. Prima del gol segnato dall’Inter su calcio di rigore con Romelu Lukaku, il Cagliari ha protestato contro l’arbitro Maresca per un tocco con il gomito di Marcelo Brozovic su cross dalla destra di Ionita. L’arbitro Maresca non ha consultato il VAR in prima persona ma si è fidato ancora una volta del silent check. 

Secondo gli assistenti di Maresca, non c’era calcio di rigore perché Brozovic, che era girato con il corpo, ha colpito il pallone con il gomito in maniera involontaria. Quindi Maresca non ha assegnato il tiro dagli undici metri ai padroni di casa e si è beccato il coro “Buffone, buffone…” da parte dei tifosi sardi. 

Poco dopo, Maresca ha assegnato un calcio di rigore all’Inter per un fallo su Sensi. L’ex centrocampista del Sassuolo è stato steso dopo una ruleta da applausi. Dopo aver ascoltato il parere dei suoi assistenti tramite il silent check, Maresca ha confermato la sua decisione e Lukaku non ha sbagliato dagli undici metri.