Rinviata, il superclasico River-Boca si piega alla follia dei tifosi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 novembre 2018 19:12 | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2018 19:12
Rinviata, il superclasico River-Boca si piega alla follia dei tifosi

Rinviata, il superclasico River-Boca si piega alla follia dei tifosi

BUENOS AIRES (ARGENTINA) – Il presidente della Conmebol (la Uefa sudamericana), Alejandro Dominguez, ha dichiarato oggi che “non ci sono oggi le condizioni per giocare la finale della Coppa Libertadores River-Boca“. Dominguez ha aggiunto che ora rientrerà ad Asuncion e che da là, dopo un esame approfondito della situazione, “annuncerà la nuova data dell’incontro”.

Decisiva la volontà del Boca e i problemi di salute dei calciatori

Un’equipe di legali è stata al lavoro fino alle 5 di questa mattina (ora argentina) in una sala dell’Hotel Madero di Buenos Aires, dove il Boca Juniors alloggiava in attesa di capire se avrebbe giocato la finale della Libertadores contro i ‘cugini’ del River. Gli avvocati hanno messo a fuoco tutte le possibilità, compresa quella (“che in Europa sarebbe stata la norma”, secondo una fonte del club) di una vittoria a tavolino con conseguente squalifica del River.

Poi c’è stata la nota con cui si è chiesto ufficialmente alla Conmebol di non giocare neppure oggi (cosa che poi è effettivamente accaduta). I calciatori erano ancora scossi per l’accaduto. Nessuno di loro è riuscito ad addormentarsi prima delle 2 di questa mattina e i giocatori hanno dovuto confrontarsi con lo staff medico perché, oltre a tutto il resto, c’era una questione che andava assolutamente chiarita nel caso in cui la partita si fosse disputata (cosa che poi non si è verificata).

Sette giocatori hanno dovuto ricevere soccorso dopo aver respirato gas lacrimogeni e spray al peperoncino: si tratta di Tevez, Gago, Almendra, Cardona, Wanchope, Abila e Benedetto, e per curarli i medici che si trovavano sul posto hanno somministrato loro dei corticoidi, ovvero sostanze che figurano nella lista dei prodotti dopanti. Gago in particolare ha avuto una reazione allergica e per qualche minuto se l’è vista brutta.

Il Boca si domandava cosa sarebbe accaduto se i suoi calciatori  si fossero sottoposti a controlli antidoping. La Conmebol, dopo un colloquio con il presidente della Fifa Gianni Infantino, che si trova a Buenos Aires e ieri era allo stadio, ha deciso di rinviare la partita a data da destinarsi. 

Le immagini dell’assalto al pullman del Boca da parte dei tifosi del River