Rivera a “Ballando con le stelle” dopo Vieri e Delvecchio

Pubblicato il 4 Gennaio 2012 10:52 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2012 10:52

Gianni Rivera (LaPresse)

ROMA – Gianni Rivera, ex campione del Milan, Christian “Bobo” Vieri, ex bomber dell’Inter, e Marco Delvecchio, ex attaccante di Roma, Inter e Pescatori Ostia, parteciperanno a “Ballando con le stelle”, programma televisivo in onda sulla Rai. Gli ex campioni di calcio sono attratti dal ballo o dai molti soldi che vengono generosamente erogati dalla trasmissione televisiva della Rai? L’interrogativo resta aperto.

Di seguito alcuni passaggi dell’intervista a Gianni Rivera realizzata da Beppe Severgnini per “Il Corriere della Sera”.

Chi gliel’ha fatto fare?
Non si finisce mai di imparare nella vita. Diciamo che mi voglio mettere in gioco.

Hanno già scritto: “Rivera ballava in campo, qui rischia l’autogol”.
Non capisco. E’ una trasmissione seria, seguita da moltissime persone. L’area berlusconiana sta provando a mettere in difficoltà Milly Carlucci, dopo che ha vinto la causa per impedire “Baila” su Canale 5.

E se invece volessero mettere in difficoltà Gianni Rivera? Lei a Berlusconi non è mai stato simpatico, mi risulta: nè come dirigente, nè come uomo politico.
Non credo a questa ipotesi. Con Berlusconi non ho rapporti dal 1986, da quando ho lasciato il Milan.

“Il Mattino” svela altri retroscena interessanti sulla trattativa tra la Rai e Rivera. 30mila euro a puntata. Per Gianni Rivera, ha parlato l’avvocato Cristiana Massaro: “Abbiamo accettato tutto quello che c’è stato proposto, rimodificato e stabilito dalla Rai. Abbiamo subito le decisioni della Rai”.

Delle cifre non vuole parlare nessuno, ma è lecito credere che il compenso pattuito sia più o meno pari ai 30mila euro a puntata visto che il mandato del Cda Rai in proposito è stato chiaro: approviamo il contratto per Ballando a condizioni che il direttore generale faccia la trattativa per i tre tenendoli sotto i 30mila euro a puntata.

“Quest’anno – tiene ad evidenziare Milly – ci siamo presentati già con un budget inferiore allo scorso anno. Il fatto che poi il cda decida di ritoccare i costi non è uno scandalo se le cose rimangono dentro l’Azienda. È del tutto normale”.