Roberto Baggio in tribunale contro gli animalisti per le offese al “buddista col fucile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 febbraio 2018 12:15 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2018 12:20
Baggio querela gli animalisti che lo hanno insultato

Roberto Baggio in tribunale contro gli animalisti per le offese al “buddista col fucile”

ROMA – Roberto Baggio contro gli animalisti, per le offese dell’associazione “100% Animalisti” a causa della sua passione di cacciatore. Ieri si è aperta a Padova, ma è stata subito rinviata a giugno, l’udienza del processo per diffamazione intentato dal ‘Divin codino’ nei confronti del leader dell’associazione protezionistica, Paolo Mocavero.

Baggio si è presentato in Tribunale a Padova per difendere le sue ragioni, ma il giudice monocratico, constatando la mancata notifica all’imputato del decreto di citazione a giudizio (l’accusa è diffamazione a mezzo internet), ha rinviato l’udienza al 18 giugno 2018. Mocavero non era presente in aula.

L’ex fuoriclasse era stato preso di mira dai “100% Animalisti” per le sue posizioni a favore della caccia. I componenti del gruppo l’avevano contestato esponendo anche striscioni offensivi davanti alla sua villa di Caldogno (Vicenza), e poi avevano rincarato la dose con pesanti post in rete. Nel 2015, all’epoca dei manifesti, questa la cronaca della Gazzetta.

E infatti, sparsi per la città natale del giocatore (che oggi abita ad Altavilla, a una dozzina di chilometri da Caldogno) sono stati affissi manifesti che ritraggono Baggio in tenuta da caccia. A fianco, una frase provocatoria: “Roberto Baggio il tuo passato non cancella l’odore…”. E poi, sotto, la spiegazione: “Cinghiali o cormorani, nessuna differenza. Abbiamo perso la pazienza!”. (Gazzetta.it)