Roma, sforzo per arrivare ad Antonio Conte: offerto un triennale da 9,5 milioni l’anno

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 24 aprile 2019 17:05 | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2019 17:06
Roma, sforzo per arrivare ad Antonio Conte: offerto un triennale da 9,5 milioni l'anno

Roma, sforzo per arrivare ad Antonio Conte: offerto un triennale da 9,5 milioni l’anno (Foto ANSA/AP Photo/Frank Augstein)

ROMA – Il piano “A” dell’As Roma per la panchina è Antonio Conte. L’ex allenatore del Chelsea vuole tornare in Italia e sta valutando, tra le altre, la proposta della Roma. I giallorossi sono pronti ad uno sforzo, simile a quello del Napoli per prendere Carlo Ancelotti la scorsa estate, pur di arrivare al tecnico pugliese. La Roma sarebbe disposta a mettere sul piatto un triennale da 28.5 milioni di euro complessivi (9.5 milioni di euro a campionato).

Oltre ad Antonio Conte, la Roma dovrebbe pagare anche il suo staff tecnico, composto da professionisti del calibro di Paolo Bertelli (con un passato importante proprio tra le fila della Roma). 

Roma, sforzo enorme per arrivare a Conte. Ma il calciomercato?.

Un’offerta molto importante per una società che non ha mai pagato così tanto un allenatore nel corso della sua lunghissima storia. Ma i soldi non sono l’unico problema, il progetto della Roma è un progetto “alla Napoli”, cioè pagare moltissimo per un grande allenatore senza però fare spese folli sul calciomercato.

E questo progetto potrebbe ostacolare, e non poco, l’arrivo di Conte. Perché Conte chiede sempre ai suoi presidenti una campagna acquisti faraonica. Lasciò la Juventus perché non la considerava in grado di arrivare a grandi calciatori a livello internazionale, disse che non si poteva andare in un ristorante di lusso, la Champions League, con pochi euro in tasca. 

La Roma vorrebbe prendere Conte ma allo stesso tempo vorrebbe ridurre il monte ingaggi. Due cose che sembrano in contraddizione tra loro. Non a caso i giallorossi si stanno muovendo per cedere i tre calciatori più pagati della Roma: Edin Dzeko, Javier Pastore e Steven Nzonzi.