Roma-Cagliari, gol annullato a Kalinic. Petrachi: “Assurdo, se lo vedono in Inghilterra si mettono a ridere”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 6 Ottobre 2019 18:03 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2019 18:03
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Roma Cagliari, il fermo immagine della rete annullata a Kalinic (da YouTube)

ROMA – Roma furiosa per l’arbitraggio di Massa in Roma-Cagliari. I tesserati della Roma, Petrachi, Fonseca ma anche Pallotta su Twitter, hanno protestato per tutta la condotta arbitrale ma soprattutto per due episodi chiave ai fini del risultato finale (l’azione che ha portato al rigore del Cagliari e il gol annullato a Kalinic). Secondo la società giallorossa, l’azione del rigore del Cagliari nasce da un fallo inesistente fischiato a Diawara. 

Secondo la Roma, il gol di Kalinic non era da annullare perché era un normale contrasto di gioco come se ne vedono moltissimi nelle aree di rigore di tutti i campi di Serie A. Non solo, la Roma è infastidita dall’atteggiamento dell’arbitro. Nel primo tempo, quando mancava moltissimo alla fine della gara, è andato al monitor del VAR per poi assegnare il rigore al Cagliari, mentre al 93′, ha deciso in prima persona senza farsi aiutare dalla tecnologia, nonostante l’episodio fosse decisivo ai fini del risultato finale. 

Petrachi, direttore sportivo della Roma, ha protestato così ai microfoni di Sky Sport: “E’ impossibile annullare un gol di genere. Altrimenti non si gioca più a calcio. Ci sono milioni di contatti del genere in area di rigore. Il calciatore è andato a terra per l’uscita a vuoto di Olsen. Se lo vedono in Inghilterra si mettono a ridere.

Contro di noi vanno a rivedere ogni episodio, quando tocca a noi nemmeno ci vanno al monitor. C’è qualcosa che sta penalizzando la Roma e siamo tutti mortificati di questo. E’ assurdo annullare un gol di genere. Se iniziamo ad annullare reti del genere, diamoci alla danza classica.

Il calcio è uno sport maschio. Non si può annullare una rete del genere. Noi meritavamo di vincere con un gol regolare al 90′, l’arbitro ha falsato la partita con un errore tecnico, cosa inaccettabile in tempo di VAR”.