Roma, De Rossi si confessa alla Gazzetta: “Ci siamo anche noi”

Pubblicato il 3 Febbraio 2010 12:19 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2010 12:19

Due pagine sulla Gazzetta dello Sport. Daniele De Rossi parla un po’ di tutto. Spazia dalla politica («Di destra? Non ho mai votato ma ho questa etichetta. Non so rispondere, ma avere valori come l’ordine e la famiglia è di destra»), al razzismo («Le curve, nel bene o nel male, sono lo specchio d’Italia. E gli insulti che prendono i romani e i napoletani?»).

De Rossi ha parlato anche di Totti e la Nazionale, di Spalletti e Ranieri e dalla fantastica galoppata della Roma in campionato: «Rimonta scudetto? Siamo in salute – spiega il centrocampista giallorosso – ma anche l’Inter, a cui più avanti potrebbe dare noia la Champions. La classifica dice che, assieme al Milan, siamo l’anti Inter. Lasciamo passare 6,  7 partite, poi vedremo. Anche perché c’è ancora da giocare lo scontro diretto in casa. Mi piacerebbe vincere l’Europa League e tornare in Champions senza preliminari».

Poi Ranieri («E’ esperto e non molla mai. Ci ha portato quella concretezza che ci serviva e non è vero che non ami il bel gioco») e l’eventuale ritorno di Totti in Nazionale: «Francesco, come Nesta, non ha mai snobbato l’Italia. Il suo è stato un discorso fisico. Se avesse giocato le qualificazioni, ora sarebbe ancora più in difficoltà. E poi è uno che si è sempre fatto voler bene dal gruppo».

Un passaggio su Mourinho («Mi piace perché si butta, fa battaglia e non dice cose banali. All’Oscar del calcio ho votato per lui»  e uno sul calciomercato di riparazione: «Toni è perfetto per noi. Dobbiamo fare di tutto per confermare lui e Burdisso. Pandev e Mancini sono forti – ha aggiunto il centrocampista della Roma – ma dico che pure la Lazio ha fatto un grande salto di qualità».

E una battuta sul nomignolo ‘Capitan Futuro’: “Adesso mi chiamano così, ma non ci metterò molto a diventare Capitan Passato. Meglio darsi da fare”.