Roma, infermeria piena: dopo Pellegrini, ecco Mkhitaryan. Il punto

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 1 Ottobre 2019 16:42 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2019 16:42
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Mkhitaryan della Roma nella foto Ansa

ROMA -In casa Roma, tiene banco la situazione degli infortunati. La partita di Lecce è stata devastante da questo punto di vista. Lorenzo Pellegrini starà fuori gioco per 60 giorni, mentre a Mkhitaryan ne serviranno 21 per mettersi alle spalle la lesione all’adduttore. Questi infortuni vanno a sommarsi a quelli di Perotti, Zappacosta e Under. La Roma non è mai fortunata da questo punto di vista ma per fortuna ha una rosa lunga per sopperire a queste assenze. 

Perotti e Zappacosta dovrebbero tornare ad allenarsi, con il fine di tornare in campo, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali. Anche per Under l’obiettivo sarebbe lo stesso ma ad oggi è impossibile esprimersi in merito. 

I sostituti – Con tutti questi calciatori fuori causa, tocca a Fonseca studiare con attenzione i calciatori a sua disposizione per scegliere le soluzioni ottimali per la sua Roma. Perotti, Mkhitaryan e Under fanno lo stesso mestiere con caratteristiche diverse, sono esterni d’attacco. Al loro posto Fonseca ha impiegato, e impiegherà a turno, i giocatori rimasti: ovvero Kluivert, Zaniolo e Florenzi (soprattutto ora che c’è Spinazzola che può farlo spostare in attacco). 

A centrocampo, Fonseca ha l’imbarazzo della scelta. Certo, Pellegrini non è facile da sostituire perché è un calciatore di grande livello ma Fonseca dispone di tanti altri elementi validi. Il Pellegrini centrocampista, è rimpiazzabile da Diawara, il Pellegrini trequartista ha in Zaniolo il suo sostituto naturale (senza dimenticare che ci sarebbe anche la carta Pastore o Cristante spostato più avanti come ai tempi dell’Atalanta…). 

A livello di terzini, la coperta non sembra più corta. Spinazzola è tornato disponibile dopo lo stop di Lecce, c’è Kolarov, Zappacosta   sta tornando, c’è Santon e c’è sempre la possibilità di adattare Juan Jesus nel ruolo di terzino sinistro. Insomma, ci sono tantissime possibilità per permettere a Florenzi di tornare a fare l’esterno d’attacco.