Roma-Juventus, Capello: “Bianconeri più forti Ma io adoro Lamela”

Pubblicato il 16 Febbraio 2013 12:05 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2013 12:06
Roma-Juventus, Capello: "Bianconeri più forti Ma io adoro Lamela"

Roma-Juventus, Capello: “Bianconeri più forti Ma io adoro Lamela” (LaPresse)

ROMA – La “Gazzetta dello Sport” ha pubblicato un’intervista esclusiva a Fabio Capello nel giorno di Roma-Juventus. 

Capello non è solamente  uno degli allenatori più vincenti d’Italia ma è  soprattutto il tecnico che in passato ha vissuto molti Roma-Juve da protagonista perchè ha allenato entrambi i club portandoli alla vittoria (i successi bianconeri vennero revocati successivamente per via dello scandalo del calcioscommesse).

Riportiamo alcuni passaggi dell’intervista della Gazzetta realizzata da  Luca Calamai a Capello.

«Ogni volta che vedo giocare Pirlo mi entusiasmo. E’ un campione senza età». La voce di Fabio Capello sale di qualche decibel quando il discorso scivola sul fuoriclasse della Juve. «Il Milan ha fatto veramente un regalo fantastico ai bianconeri. La storia di Pirlo mi riporta alla mente una battuta di un giovane allenatore».

Quale? 

«Mi disse: “Caro Fabio, si può sbagliare a comprare un calciatore ma non si può sbagliare a darlo via”. Aveva ragione. Pirlo era Pirlo anche quando era nel Milan. È stato un grave errore perderlo».

E con le sue magie la Juve vuole rivincere lo scudetto.

«È la più forte. Tra l’altro in questo torneo Milan e Inter non sono competitive al 100% e questo è un bel regalo per Conte. La concorrenza più pericolosa è sparita».

La Juve può vincere la Coppa Campioni?

«Non è la più forte ma neppure il Chelsea lo scorso anno lo era. Sarà la mina vagante di un torneo che vede Barça e Real favorite. Non date per morta la formazione di Mou dopo l’1-1 con lo United. A Manchester gli inglesi dovranno aprirsi e il Real, se ha spazio, diventa una macchina da gol».

Questa Juve ha qualcosa in comune con la sua o quella del Trap e di Lippi? 

«La mentalità. Vincono e voltano pagina. Alzando l’asticella, non accontentandosi mai. Un’identità figlia di leader quali Pirlo, Buffon, Chiellini. Ah, dimenticavo un altro che sta facendo la differenza: Vucinic. Completa a meraviglia il lavoro di Pirlo».

Roma-Juve promette emozioni.

«La Juve è la favorita per lo scudetto ma in estate avevo promosso la Roma come una delle prime rivali dei bianconeri. Ha inserito giovani interessanti in un gruppo già competitivo».

Non sono bastate le prodezze di Totti…

«Non mi sorprende il rendimento di Francesco. È capitato anche a Del Piero, Maldini, Costacurta. Il campione che vuole restare ad alti livelli accetta di sacrificare qualcosa del privato per essere ancora più forte in campo. Questo è il segreto di Totti».

E le polemiche su De Rossi? 

«Il De Rossi calciatore non può essere oggetto di discussione perché è fortissimo. Da osservatore lontano non posso andare oltre».

La Roma ha tanti giovani talenti.

«Ho un debole per Lamela. Mi piace il suo caracollare, come calcia, ha qualità e qualcosa in più rispetto a Destro e Osvaldo. Mi incuriosisce Pjanic, vorrei vederlo dal vivo».