Roma, la storia di Darboe: dalla fuga dall’Africa all’esordio in Europa, passando per un casa famiglia VIDEO

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 7 Maggio 2021 15:42 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2021 15:42
Roma storia Darboe

Roma, la storia di Darboe: dalla fuga dall’Africa all’esordio in Europa, passando per un casa famiglia (foto ANSA)

Esordio in Europa League per il giovanissimo centrocampista della Roma, 19 anni, Ebrima Darboe. La sua incredibile storia raccontata nel post partita della semifinale contro il Manchester United.

Darboe, esordio a 19 anni in Europa

Il giocatore, del Gambia, si è presentato nel post partita ai microfoni di Sky Sport: “Una cosa indescrivibile. Ho tanta emozione, non so nemmeno come spiegarlo. Cosa ho pensato? Noi cerchiamo sempre di allenarci al massimo quando andiamo in prima squadra, quando stavo per entrare il mister mi ha detto ‘Sei troppo forte, gioca come fai in allenamento’. Ho cercato di aiutare la squadra”, le parole del giovane in un perfetto italiano.

Poi il racconto del suoi percorso di crescita: “Chi mi sta aiutando? Un po’ tutti. All’inizio c’era De Rossi che mi aiutava tanto poi Kolarov. Adesso, in questo momento, tutti i compagni, anche se sono molto legato con Diawara“.

La storia di Darboe: dalla fuga dall’Africa alla Roma

L’arrivo in Italia, dall’Africa: “Avevo questo sogno da piccolo, ma in Africa è un po’ difficile giocare nei grandi livelli se non hai aiuto. C’era un amico come mio fratello, che quando giocavo in Gambia mi diceva ‘sei troppo forte’. Se arrivi in Europa puoi giocare tra i professionisti, parla con i tuoi genitori. Loro mi hanno aiutato un po’, non era facile con i documenti. Sono fuggito con due miei amici. E’ stata dura, ringrazio Dio e l’Italia, quando sono arrivato mi hanno messo in una casa famiglia. Dopo un anno ho conosciuto uno scout, la Miriam Peruzzi. Da quando l’ho conosciuta mi ha cambiato la vita e mi ha fatto essere parte della loro famiglia. Ero piccolo, avevo bisogno di una famiglia. Mi sono sentito a casa, la Peruzzi Family”, le parole commoventi di Darboe.