Roma-Lazio 2-0, Dzeko e Gervinho. Decisivo… Rudi Garcia

di Ermete Trismegisto
Pubblicato il 8 Novembre 2015 17:44 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2015 17:44

ROMA – Edin Dzeko su rigore prima, Gervinho poi. La Roma vince 2-0 il derby e continua a mordere le caviglie dell’Inter che, vincendo con l’ennesimo 1-0, si è garantita altre due settimane da capolista. La notizia è che i giallorossi chiudono la partita a rete inviolata, non succedeva dalla seconda di campionato, il 2-0 sul campo del Frosinone.

Il derby è stato uno dei più intensi degli ultimi anni. Bello forse no. Nervoso certamente, anche troppo. Complice anche un episodio, il rigore che ha sbloccato il risultato, tutt’altro che chiaro. La Roma comunque ha meritato: ha costruito di più, sprecato almeno tre palle gol nitide.  La Lazio, una volta sotto, ha sfiorato il pareggio con una gran traversa di Felipe Anderson, ma complessivamente il risultato ci sta.

In un Olimpico con le curve vuote per lo sciopero dei tifosi la Roma ci mette 10 minuti a sbloccare la gara: Dzeko entra in area sulla destra, Gentiletti gli frana addosso. Per Tagliavento è rigore. Ma di dubbi ce ne sono, e non pochi. Non sul fallo, che è netto e evitabile, ma sull’impatto: il pestone di Gentiletti è di un palmo fuori dall’area di rigore. Subito dopo Gentiletti col Ginocchio colpisce Dzeko in area. Quale fallo fischia Tagliavento? In ogni caso il fallo inizia fuori area: sarebbe stata giusta la punizione dal limite.

Sul dischetto si presenta Dzeko che non sbaglia. La Lazio la butta sulla reazione nervosa: al 26mo sembra fatta ma un gran tiro di Felipe Anderson si schianta sulla traversa. La Roma, contrariamente al suo solito, dietro non sbanda. Manolas è il solito baluardo, le buone notizie per Rudi Garcia, che pure aveva scelto un 4-2-3-1 ultra offensivo, vengono da Antonio Rudiger. Oggi il difensore ha fatto capire perché ha già 6 presenze con la Germania e perché i tedeschi lo ritengano un punto chiave per la nazionale del futuro.

Prima dell’intervallo la Roma ha diverse occasioni per il raddoppio (colossale quella che capita sul piede di Dzeko che manda fuori da due passi) ma si va al riposo sull’1-0. Nella ripresa ti aspetti la Lazio e invece è ancora dalla Roma che arrivano le occasioni più nitide fino al raddoppio firmato da Gervinho, anche oggi tra i migliori dei suoi.

La partita, questa volta, l’ha vinta Rudi Garcia. Il 4-2-3-1 ultra offensivo ha punto per 90 minuti. E se la difesa ha tenuto è grazie alla scelta di lanciare titolare Vainquer che ha risposto con una prestazione eccellente: giocate semplici, solidità, decine di palloni recuperati. Benissimo i centrali difensivi, mentre Dzeko, tra Champions e campionato sembra essersi sbloccato. Unica nota stonata l’infortunio di Salah: un fallaccio di Lulic, da rosso diretto, su cui Tagliavento, incedibilmente, non estrae neppure il cartellino giallo.