Roma-Lazio. Pau Lopez e Strakosha, la papera è servita. Derby deciso dai portieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2020 10:11 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2020 10:17
Roma-Lazio. Pau Lopez e Strakosha, la papera è servita. I portieri decidono il derby

Roma-Lazio, la papera di Strakosha (Ansa)

ROMA – Un bel derby rovinato dalle papere dei portieri. Perlomeno l’1 a 1 dell’ultimo Roma-Lazio è tutta roba loro, papere e caccia alle farfalle alla fine distribuiscono imparzialmente fortuna e malasorte. Il tutto in dieci minuti, tra il 25° e il 34° del primo tempo.

Poco conta che una Roma arrembante abbia dominato e alla fine recrimini per l’occasione persa: lo spagnolo Pau Lopez, finora sempre sopra la sufficienza e sempre concentrato, forse davvero è più forte con i piedi che con i pugni.

La Lazio, potenzialmente seconda (deve recuperare la partita col Verona), ha dimostrato in tante partite di questo eccellente campionato che può subire l’avversario per gran parte del match prima di sferrare la zampata micidiale, il contropiede decisivo. Ma con uno Strakosha turista invece che padrone della sua area di rigore come può anche solo sognare l’assalto alla Juve capolista?

Pau Lopez e Strakosha, uno spagnolo e un albanese, segno dei tempi: che fine ha fatto la scuola italiana dei portieri, vanto e presidio del calcio nazionale?

L’albanese Strakosha a farfalle

La prima papera, quella di Strakosha, è una combinazione miracolosa di intempestività e scarsa lettura del gioco. Su un lancio quasi innocuo da centrocampo, ha calcolato male la traiettoria e si è ritrovato a saltare con Dzeko e un compagno come fosse un difensore al limite della sua area. Aveva scordato il motivo per cui indossa degli enormi guanti? Il bosniaco infatti ha segnato di nuca, senza guardare tanto la porta era sguarnita.

Lo spagnolo Pau Lopez bravo coi piedi: s’è visto!

Che dire dell’intervento suicida di Pau Lopez? Il colpo di testa di Cristante era destinato a uscire. Per evitare il calcio d’angolo con il pugno la rimette in gioco, malamente. Per rimediare smanaccia offrendo ad un incredulo Acerbi il più comodo degli assist. E’ stato preso perché gioca bene con i piedi. S’è visto. (fonte Tim Calcio Serie A)