Roma, rigoristi scelti per evitare polemiche: i vice Totti

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Aprile 2015 20:08 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2015 20:08
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Il cucchiaio di Totti nella foto LaPresse

ROMA – In casa Roma nulla viene lasciato al caso. Il rigorista è Francesco Totti, in sua assenza Rudi Garcia ha compilato una lista con i suoi vice. Ne parla Il Messaggero con Alessandro Angeloni.

Se c’è Totti, ok, il rigore lo tira lui, altrimenti parte la roulette, con i tiratori scelti da Garcia. Non esistono più casi Osvaldo, basti ricordare il famoso Sampdoria-Roma del 2013, quando Dani prese in mano il pallone, con il capitano in campo, e andò sul dischetto di sua iniziativa. Da quando c’è Garcia tutto questo non c’è più: se non c’è Totti, sceglie lui, e sempre prima della partita. E la decisione è soggetta a variazioni. Nell’elenco è entrato Alessandro Florenzi, rigorista da capitano della Primavera. Ma non è detto che spetterà a lui la prossima, sempre se dovesse mancare Totti. Quest’anno – oltre a Florenzi – è toccato due volte in campionato a Ljajic (oltre a quelli calciati dal capitano a Torino con la Juve e in casa con il Chievo), contro il Sassuolo (gol) e a Genova (errore) e una in Europa League (errore). Nelle due sfide di A non c’era Totti, mentre Pjanic sì sia con il Genoa sia con il Sassuolo. A Firenze, in Coppa, non c’è il capitano e Mire subentra a De Rossi, quindi presente pure qui. E Daniele, invece, entra in ballo in un solo caso: Roma-Empoli di Coppa Italia, dove mancavano Totti, Pjanic ma c’era Ljajic, che aveva sbagliato non da molto l’ultimo penalty, a Marassi. A Torino, invece, Florenzi è andato sul dischetto, viste le assenze di Totti, ma nonostante le presenze di Pjanic e De Rossi.

Nella precedente stagione, più o meno lo stesso andamento. Totti ha segnato dagli undici metri a San Siro con l’Inter e a Verona. Poi ci hanno pensato altri, senza mai sbagliare, a differenza di quest’anno. Addirittura Strootman ha dato il via alla serie di rigori “alternativi”: a Parma, la bastonata che ha sancito l’1-3, con Totti appena uscito, così come Ljajic, mentre era presente Pjanic. La domenica successiva situazione invertita: contro la Lazio va sul dischetto Adem, dopo che il capitano aveva lasciato il campo, ma Pjanic e Strootman no. Quindi è il turno di Pjanic stesso, nella sfida casalinga contro il Napoli. Dopo la punizione gol, il bosniaco va sul dischetto, con Totti out e Ljajic appena entrato per Gervinho, e segna il 2-0. Infine è ancora il turno di niovo di Strootman, che a San Siro contro il Milan tira un’altra bastonata e porta la Roma momentaneamente in vantaggio per 2-1. Quella sera l’olandese era senza Pjanic, ma c’era ancora Ljajic. Garcia quest’anno ha sostituito Strootman con De Rossi e Florenzi, lasciando Ljajic quasi sempre secondo rigorista, con Pjanic ancora a secco. Rudi, tra gli altri, tiene in considerazione pure Iturbe e Holebas.