Serie A. Cagliari-Roma non si gioca, rinviata dal prefetto. Figc apre inchiesta

Pubblicato il 23 settembre 2012 8:40 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2012 12:23
massimo cellino

Massimo Cellino (Foto LaPresse)

ROMA – Alla fine, la partita Cagliari-Roma prevista per domenica 23 settembre è stata rinviata. Questione di ordine pubblico. La società ha voluto sfidare il prefetto sull’agibilità dello stadio e questo ha risposto rinviando la partita a”data da destinarsi”. La Figc per conto suo ha aperto un’inchiesta su Massimo Cellino e la Roma ha fatto ricorso, predisponendo la “presentazione di un reclamo presso le Autorità sportive competenti”.

L’antefatto che ha portato al rinvio della partita, infatti, è proprio questo: la Prefettura aveva deciso che la partita si sarebbe giocata a porte chiuse definendo lo stadio inagibile; ma il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, che sul sito ufficiale della società sarda ha scritto: “Visto il perdurare della situazione, che porta a non vedere più un futuro per via delle difficoltà burocratiche ed il disinteresse collettivo delle istituzioni, la Società Cagliari Calcio invita e chiede a tutti i suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita nel rispetto dell’ordine e della civiltà. La Società e i suoi ingegneri reputano infatti la struttura agibile e sicura”.

La procura federale della Figc ha aperto un’inchiesta sulla vicenda e ”sui comportamenti che hanno portato alla decisione”. La Procura federale già domani si metterà al lavoro per acquisire elementi e testimonianze in coordinamento con le autorità di pubblica sicurezza e la magistratura ordinaria.