Serie A, Roma-Genoa 2-0: Seydou Doumbia ed Alessandro Florenzi in gol

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Maggio 2015 15:56 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2015 15:57
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Garcia foto LaPresse

ROMA, STADIO OLIMPICO – Roma-Genoa 2-0, gol: Seydou Doumbia 35′ ed Alessandro Florenzi 93′.

Due gol, tre punti, la corsa per il secondo posto in classifica che vale l’accesso diretto alla Champions che continua. La Roma archivia la pratica Genoa, non senza qualche patema d’animo nel finale, e deve dire ancora una volta grazie a Doumbia e Florenzi, entrambi a segno proprio come col Sassuolo. “E’ stata una partita pulita, con un grande spirito di squadra. Per noi è stata una gara giusta dal punto di vista tattico, tecnico e mentale – spiega il tecnico Rudi Garcia -. Certo, il secondo gol è arrivato un po’ tardi per il cuore dei romanisti, ma l’importante era vincere”.

Il riferimento è allo straordinario centro realizzato da Florenzi a tempo scaduto, con un gran tiro sotto al sette dopo quasi 70 metri di corsa. “Ma io l’ho sempre saputo che era così forte – sottolinea il francese parlando del jolly romanista -. Lo vidi con l’Under 21 prima che arrivassi qui: si capiva che era un giocatore che sa fare di tutto e con un’anima grande. E’ un ragazzo d’oro”. L’altro protagonista di giornata è invece l’ivoriano Doumbia, che sembra essersi finalmente sbloccato dopo l’avvio da incubo della sua esperienza italiana. “Ora è cambiato, è in forma. E’ arrivato con un problema fisico e senza condizione, gli è servito tempo per lavorare bene e tanto – spiega Garcia -. Ma a Trigoria siamo sempre stati fiduciosi, gli serviva un po’ di tempo per adattarsi, e ora ci sta ripagando perché quando giochiamo con un attacco manovrato è importante avere uno come lui che conosce ogni centimetro dell’area. L’area è il suo giardino”.

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E oggi per la prima volta, dopo le critiche feroci subite, è arrivato anche il tributo dell’Olimpico che lo ha applaudito al momento della sostituzione (per un fastidio al flessore della coscia sinistra). Chi invece è rimasto a guardare dalla panchina le ultime due vittorie della Roma è Francesco Totti. “Ma lui è intelligente, è sempre stato un grande capitano, e ha capito il contributo che dà sia fuori che in campo. Pensa sempre alla Roma, non a se stesso. E dirà ancora la sua in campo da qui a fine stagione”. Per arrivare al secondo posto, infatti, ci sarà bisogno di tutti.

“Come oggi col Genoa, perché questa è stata la vittoria di tutti, società, squadra e tifosi (che hanno in Curva Sud hanno intonato cori contro Pallotta, fischiati però dal resto dell’Olimpico, ndr) – conclude Garcia -, ma ci sono ancora quattro partite. Il secondo posto andrà a chi lo vorrà di più, e dobbiamo essere noi quella squadra”. Non la Champions, ma l’Europa League è invece l’obiettivo del Genoa di Gasperini che, nonostante il ko, lascia la Capitale con sensazioni positive. “Usciamo da questa partita con grande convinzione – ammette il tecnico del Grifone -. Siamo in un buon momento, e lo abbiamo dimostrato anche oggi, questa è la cosa importante”.

Certo, strappare un punto all’Olimpico lo avrebbe fatto ancora più felice: “Ci credevo nel pareggio, non solo nei 10′ minuti finali. Abbiamo fatto la nostra gara, dispiace solo aver regalato il primo gol. Peccato, ma ci siamo andati vicino. La squadra si è comportata bene, ma in queste partite non devi fare errori grossolani come invece noi abbiamo fatto in entrambi i loro gol. Adesso rimangono quattro partite importanti in cui abbiamo la possibilità di giocarci le nostre chance e ambizioni di arrivare al sesto posto”. Foto LaPresse.