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Luciano Spalletti stuzzica la Lazio: “Non sono il Real Madrid…”

Luciano Spalletti stuzzica la Lazio: "Non sono il Real Madrid..."

Luciano Spalletti stuzzica la Lazio: “Non sono il Real Madrid…” (Ansa)

ROMA – “Un derby d’alta classifica, un confronto che vale molto, una gara speciale che però si vince come le partite normali”. Luciano Spalletti indica la via alla Roma per non sbagliare la sfida di domani contro la Lazio. Il tecnico chiede alla sua squadra, caricata da oltre 500 tifosi giunti a Trigoria per la rifinitura della vigilia, di scendere in campo col giusto atteggiamento perché “sono sempre le qualità dei calciatori a fare la differenza, la personalità nel saper valutare le cose con razionalità e ragionamento, con solidità mentale”.

Quella solidità spesso assente in stagione, e ora indispensabile per non lasciare all’Olimpico punti pesanti nella corsa allo scudetto. Il derby però, ricorda Spalletti, “smuove due classifiche: quella del campionato e quella dell’eterno confronto che c’è tra le due squadre”. Il tecnico ne approfitta per sottolineare che “la classifica dice che per ora, anche se di pochino, stiamo avanti quindi affermare che loro hanno fatto tutto bene e noi tutto male stona un pò. Lazio favorita? Ci fa piacere, sarà uno stimolo in più”.

In realtà, Spalletti vuole una Roma equilibrata, che non vada fuori giri sentendo magari troppo l’appuntamento. “Secondo me i calciatori della Roma hanno le qualità per vincerlo il derby. L’ho detto anche a loro che non è come quando giochi contro il Real Madrid e gli dici ‘guardate che voi ce la potete fare’, sapendo poi che nel discorso vai a sforare, accreditando anche qualcosa in più di quello che è nelle loro potenzialità perché cerchi l’eccellenza per vincere – spiega l’allenatore. Secondo me dobbiamo cercare di essere noi stessi il più possibile.

La partita è sicuramente difficile perché la Lazio sta bene, sta facendo un buon calcio, vive un momento di entusiasmo, però la Roma ha le carte in regola per giocarlo alla pari questo derby e per portare a casa il risultato. Basta riuscire ad essere noi stessi, fare le scelte giuste al momento giusto”. E in quanto a scelte, anche quelle di formazione avranno il loro peso. Spalletti non potrà contare su Florenzi, Paredes e soprattutto Salah, infortunatosi alla caviglia proprio in prossimità dell’incontro.

“Assenza importante quella dell’egiziano? La Roma ha fatto vedere di sapersi adattare, di saper cambiare. Abbiamo una rosa che ci permette di trovare altre soluzioni per cui dobbiamo stare tranquilli ed essere convinti che i nostri comportamenti saranno quelli che decideranno l’andamento delle cose” ribadisce il tecnico, che assieme alla squadra ha poi salutato i tifosi romanisti giunti a Trigoria.

Tifosi che però domani non saranno in Curva Sud in segno di protesta per le barriere inserite nel settore (“Lontana dagli occhi, ma non dal cuore. Voi per 3 punti, noi per l’onore!” lo striscione esposto nel centro sportivo). Sul versante opposto, viceversa, i sostenitori biancocelesti torneranno a riempire gli spalti dell’Olimpico dopo aver caricato la Lazio a Formello con discorsi d’incitamento sopra le righe (derby paragonato a una guerra etnica).

“Visto che l’obiettivo di tutti è andare a togliere le barriere, mi chiedo se certi discorsi che vengono fatti siano la strada giusta – conclude Spalletti -. Se penso a cose che mi motivano io penso ai video della Chapecoense prima di andare a giocare la finale dei loro sogni, e quella è l’immagine che mi rimane più impressa. Altre passano, anche perché nel calcio non ci sono razze. C’è solo un pallone”.

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