Francesco Totti: “La Roma mi tratta da bandiera. Non come la Juve con Del Piero”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 13:24 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 14:49
Rinnovo Francesco Totti, la diretta della conferenza stampa alle 14

Francesco Totti (LaPresse)

ROMA – Francesco Totti e la Roma si dicono nuovamente “sì” fino al 2016. L’annuncio del rinnovo contrattuale del numero 10 è arrivato nella serata di ieri, 19 settembre, a poche ore dalla stracittadina della Capitale.

Totti, oggi alle 0re 14, assieme al presidente giallorosso James Pallotta, terrà una conferenza stampa al centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per ufficializzare pubblicamente l’accordo.

Le parole di Francesco Totti:

“Volevo ringraziare il presidente per questo sospirato contratto, penso che alla fine è quello che volevamo tutti, io e la società, lo ringrazio tantissimo perché mi dà un’altra possibilità di indossare l’unica maglia che ho sempre amato, so che in questi due anni potremo fare grandi cose, grazie per questa nuova esperienza americana.”

Oltre al tuo contratto abbiamo visto negli ultimi giorni Del Piero capitano del Syndey e l’addio di Moratti all’Inter. Cosa ne pensi?

“Riguardo Moratti, mi dispiace che passi la mano. Nel calcio ci sono periodi bui e hanno cercato di voltare pagina, moratti resta una persona leale e stimata da tutti. Riguardo Alex, la sua è stata una scelta personale. Era la banidera della Juve e non è stato trattato come la Roma ha fatto con me e mi dispiace molto. Riguardo me stesso, sono strafelice di essere rimasto ad indossare un’unica maglia.”

Da grande, restano tre anni. Cosa ti aspetti da questi prossimi anni?

“Fare calcoli in questo momento è molto semplici, soprattutto ad inizio stagione ti sbilanci sempre in positivo ma alla fine non ottieni quello che vuoi. In questo anno siamo partiti col piede giusto, abbiamo trovato una quadratura di squadra ed un allenatore competente che vuole far giocare bene la squadra e rispetto, quello che mancava in questi ultimi periodi. DI questo passo sarà una Roma competitiva nel futuro”.

Qual’è l’immagine del tuo passato giallorosso e quale speri di avere nel tuo futuro?

“Una foto che ricordo è il 17 Giugno, quella la ricordo benissimo come se fosse oggi. Quella che scatterò spero che sia ancora più bella. Sono risposte banali, ma è la verità”.

Hai detto che l’unica maglia che hai amato e che amerai è la Roma. E quella della Nazionale?

“Ti dico la verità, non ci penso. Penso a fare bene con la Roma. Da qui a maggio bisogna vedere come sto, fisicamente e di testa. Poi ho già detto tante volte che la mia maglia azzurra è quella della Roma. E’ normale che se dovesse succedere qualcosa all’improvviso, sono a disposizione. E’ un ‘ni’ “.

Come va a finire il derby domenica. Dopo la firma di contratto Piola è più vicino?

“La partita di domenica è una partita diversa da tutte le altre, la vivi diversamente, la affronti diversamente, dare un risultato prima della partita non è da me. Riguardo Silvio Piola non ci penso sinceramente. Il mio obiettivo è fare bene con la Roma e vincere con la Roma. Se lo dovessi riprendere, ma è quasi impossibile, ben venga. Ma non è un mio obiettivo. I miei obiettivi sono altri”.