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Roma, Eusebio Di Francesco lancia la sfida a Juve e Napoli per lo scudetto

Roma, Eusebio Di Francesco lancia la sfida a Juve e Napoli per lo scudetto

Roma, Eusebio Di Francesco lancia la sfida a Juve e Napoli per lo scudetto.ANSA/SERENA CAMPANINI

ROMA – Attardata in classifica, complice anche il rinvio della gara con la Samp, ma non per questo disposta a recitare un ruolo di secondo piano.

La Roma punta in alto e, come sottolineato dal suo tecnico Di Francesco alla vigilia della gara con l’Udinese, si sente sullo stesso livello di chi ora comanda in campionato a punteggio pieno.

“Alleno una squadra forte, che può competere con Juventus e Napoli, anche se loro hanno dimostrato di avere in questo momento maggiore solidità figlia della continuità con i rispettivi allenatori – spiega l’abruzzese -. Noi invece abbiamo cambiato un insieme di cose, non solo in panchina, però sono convinto che pian piano stiamo recuperando terreno, convinzione e consapevolezza. È questo che secondo me mancava nella squadra e anche nell’ambiente. E queste vittorie ci devono dare ancora maggiore forza. Juve e Napoli sono già consolidate e competitive, noi dobbiamo proseguire il nostro percorso di crescita per avvicinarci a loro”. Percorso che passa inevitabilmente dall”impegno dell’Olimpico con l’Udinese, che Di Francesco non vuole prendere sottogamba.

“C’è questa insidia dietro l’angolo, dobbiamo avere lo stesso atteggiamento avuto con Verona e Benevento in termini di determinazione, predisposizione e voglia di giocare insieme. Dobbiamo partire con la stessa forza – il messaggio alla squadra -. Davanti abbiamo davanti un avversario con valori importanti rispetto alla classifica, un allenatore che prepara sempre al meglio le partite e oggi come oggi sta raccogliendo meno di quello che ha seminato”.

Ancora una volta Di Francesco farà ruotare i suoi uomini, con l’eccezione degli ‘intoccabili’ Alisson, Kolarov e Dzeko, gli unici finora sempre presenti dal primo minuto.

“Domani giocheranno tutti e tre. Poi con Qarabag e Milan valuteremo in base alle condizioni, anche essendoci dei viaggi di mezzo. Adesso però è giusto sfruttare questa loro onda di forza ed entusiasmo che hanno dimostrato – evidenzia il tecnico giallorosso -. Il turnover? Quando arrivano i risultati aiuta. Tutti sono indispensabili per raggiungere un obiettivo importante. Io dal primo giorno ho sempre parlato di collettivo, mai individualmente”.

Ecco perché quando gli si chiede se manchi alla Roma un solista con le caratteristiche di Dybala o Mertens afferma sicuro: “Nella costruzione di questa Roma ci siamo basati più sul collettivo. I giocatori ti fanno vincere le partite, ma meglio vincerle insieme. È questo che stiamo costruendo”. Sperando di poter inserire presto nell’ingranaggio anche elementi come Karsdorp e Schick, alle prese con problemi fisici. L’esterno olandese, spiega Di Francesco, “ha avuto questo infortunio muscolare che ha frenato la sua crescita fisica. Come per Schick, è importante allenarli bene prima di metterli in campo, senza fretta.

È normale che li vorrei avere subito a disposizione per avere delle valide alternative, perché sono giocatori in cui sia io che la Roma crediamo tantissimo e su cui è stato investito tanto. Però non sono ancora nella condizione giusta per essere inseriti”.

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