Roma, Federico Balzaretti: “Lotterò per guarire ma devo stare fermo a lungo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 14:54 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 14:54
Roma, Federico Balzaretti: "Lotterò per guarire ma devo stare fermo a lungo"

Roma, Federico Balzaretti: “Lotterò per guarire ma devo stare fermo a lungo” (LaPresse)

ROMA – Federico Balzaretti, calciatore della Roma, ha chiarito le sue condizioni fisiche nel corso di una conferenza stampa a Trigoria. Ecco le sue dichiarazioni riportate da Tutto Mercato Web:

Purtroppo è successo questo problema una decina di mesi fa, ho avuto questo dolore sul pube, non avendo mai avuto un problema simile pensavo fosse una cosa passeggera, tant’è che ho giocato la partita col Sassuolo. Alla fine di quella partita lì non avevo la forza di camminare, mi son fermato.

Pensavo fosse una cosa breve, l’abbiamo trattata come fosse una pubalgia. Non ci sono stati risultati, abbiamo fatto altri esami, abbiamo riscontrato questo problema alla sintesi pubica, dove ci dovrebbe essere della cartilagine che ora non c’è più. Abbiamo provato con la società e con il dottore ad andare in America, anche grazie all’intervento del presidente, l’operazione non ha dato risultati.

Abbiamo fatto vari tentativi, siamo andati a Monaco di Baviera, purtroppo non è andata bene. Ora abbiamo fatto quest’ultimo intervento in Germania, doppio, che serviva per sentire meno dolore, visto che purtroppo questo problema non mi permette di correre e di fare le cose minime. In palestra riesco a fare più cose, in campo quando corro più velocemente o calcio purtroppo non riesco a reggere quelli che sono i ritmi. L’infiammazione viene in maniera importante.

Alla luce di questo abbiamo visto che il problema era persistente e quindi abbiamo fatto questi esami che hanno evidenziato un piccolo peggioramento.

Essendo estremamente chiaro, come ho fatto con compagni, società e presidente, purtroppo devo fare ancora dei mesi di terapia.

Non sappiamo ancora quanti di preciso. Bisognerà fare delle terapie, i dottori mi hanno dato uno strumento con cui dormire la notte, con campi elettromagnetici che speriamo migliorino la situazione a livello di dolorabilità.

Purtroppo mi devo fermare per non so quanti mesi, c’è la possibilità che questo dolore mi rimanga per sempre, con tutte le conseguenze.

Ce la metterò tutta, voglio guarire, mi sento ancora un giocatore e proverò a guarire. È una promessa che ho fatto a tutti. È molto difficile, sono sincero, è frustrante non riuscire a fare nulla”.