Roma, Zeman: “Totti? L’ho sostituito perchè non ce la faceva dopo 35 minuti”

Pubblicato il 15 luglio 2012 10:49 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2012 10:49

Zeman (LaPresse)

RISCONE DI BRUNICO – Un gol per tempo per sbarazzarsi del Gaz Metan Severin, ma soprattutto per comprendere che c’è ancora tanto lavoro da fare prima dell’avvio della stagione.

La nuova Roma di Zeman è un cantiere aperto dove le polemiche, interne o sulla Juventus, sono all’ordine del giorno e le reti firmate da Burdisso, di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e dal giovane uruguayano Nico Lopez, con una pregevole serpentina in aere di rigore, servono solo per avere la meglio sulla formazione neopromossa nel massimo campionato romeno.

Formazione che a piu’ riprese e’ stata in grado anche di mettere in difficolta’ i giallorossi, visibilmente imballati dai carichi di lavoro del tecnico boemo, con Totti tra coloro che sono apparsi piu’ in difficolta’ e sostituito addirittura prima che terminasse il primo tempo. A spiegare il motivo che ha portato all’uscita dal campo anticipata del capitano della Roma e’ stato poi lo stesso Zeman, non risparmiando una stilettata nei confronti dell’atteggiamento del numero 10. ”Perche’ ho cambiato Totti? Volevo che si scambiasse la posizione con Osvaldo (per giocare da attaccante esterno sinistro, ndr), ma lui mi ha detto che non ce la faceva e quindi l’ho levato – le parole del tecnico boemo -. Penso che non ce la faceva nessuno, pero’ qualcuno e’ durato in campo per tutti i 90′ minuti, stringendo i denti come si dovrebbe fare… Se sono seccato per il suo comportamento? No, perche’ io li capisco i ragazzi. Il discorso e’ solo che qualche giocatore stringe i denti e si sacrifica anche se non riescono a rendere quello che possono o vogliono”. Insomma, il rifiuto di Totti a spostarsi da attaccante centrale a esterno non sembra aver soddisfatto Zeman, che gia’ era rimasto deluso dal capitano della Roma per le parole spese pochi giorni fa sulla scarsa competitivita’ dei giallorossi rispetto alle big del campionato. La frecciata al capitano e’ apparsa poi ancor piu’ evidente quando il tecnico si e’ soffermato sulla prestazione di Bojan, entrato in campo proprio al posto di Totti. ”Non stava bene, ma nonostante i problemi cerca di applicarsi, e’ un ragazzo serio, che vuole fare – ha sottolineato Zeman – Si impegna per fare quello che gli si chiede”. Meno espansivo invece su Lamela: ”Gioca in partenza spalle alla porta e per me non esiste nel calcio, ma e’ un giocatore di qualita’. Quando impara un paio di cose fondamentali ci aiutera’ molto”. Per quanto riguarda la partita, poi, il giudizio e’ stato netto. ”Non siamo in grado di giocare in questo momento – ha evidenziato il boemo -. Ma e’ normale essere imballati adesso, non siamo arrivati nemmeno a meta’ preparazione. Non abbiamo ritmo, non abbiamo niente anche perche’ non abbiamo mai riposato se si esclude una mezza giornata. In questo momento non siamo in grado di fare una partita”. Forse anche perche’ il gruppo ancora non riesce a recepire le regole di Zemanlandia: ”Ma anche questo e’ normale, lo scorso anno questa squadra ha giocato un calcio completamente diverso da quello che gli chiedo io, adesso stanno un po’ in confusione. Dopo 40 giorni, il periodo che per me dura la preparazione, diro’ se abbiamo fatto bene o no”. Tempo che anche la societa’ avra’ a disposizione per accontentare le richieste di Zeman sul mercato. Ceduto Borini al Liverpool, e salutato Juan (che ha lasciato il ritiro per perfezionare a Roma la rescissione del contratto e poi volare in Brasile per giocare nell’Internacional), si aspetta adesso il momento giusto per sferrare l’affondo decisivo su Destro. ”Cose ne penso? Se se lo stanno litigando tutti vuol dire che e’ bravo, vediamo che succede” ha glissato il tecnico prima di confermare il giudizio positivo su Tachsidis : ”Punto su lui e De Rossi nel ruolo da mediano. Perche’ ancora non e’ in ritiro? Si vede che le trattative sono piu’ difficili del previsto, vuol dire che e’ troppo bravo”. Chiusura dedicata a Piris, terzino destro paraguayano del San Paolo che piace assieme al tedesco Jung: ”Ha fatto molto bene, ho visto qualche dvd e mi e’ piaciuto – ha ammesso Zeman -. Lo hanno seguito anche Sabatini ed un nostro osservatore. Ha le caratteristiche per poter giocare con noi”.

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