Roma, Totti: Case agli sfrattati per 857 mila euro

Pubblicato il 10 Febbraio 2011 12:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2011 12:26

Francesco Totti

ROMA- Francesco Totti, calciatore della Roma e protagonista assoluto degli spot della Vodafone, è un campione dal cuore buono, autore di molte azioni di solidarietà.

Il numero 10 giallorosso è da sempre in prima linea nell’aiuto ai più bisognosi. Molte azioni, la maggior parte delle quali tenute nascoste a telecamere e media, come testimonial dell’Unicef.

L’aiuto agli sfrattati, invece, è retribuito.

E, a pagare, sono i cittadini romani: 857 mila euro l’anno, per un contratto di 6 anni più 6 che somiglia ad un vitalizio.

Dunque, fra quei pochi costruttori che gestiscono i residence in affitto c’è anche lui, Totti.

La società che fa capo al capitano della Roma si chiama “Immobiliare Ten” , è proprietaria della struttura di via Tovaglieri a Tor Tre Teste.

La società di Totti, al Comune, costa 427.437 euro annui di locazione, 277 mila per i servizi, più 142 mila di Iva.

Totale, 857.378 euro, come da contratto partito il primo gennaio 2009: durata 6 +6, ma se l’amministrazione non disdice 12 mesi prima della scadenza si va avanti ad oltranza.

Amministratore unico dell’Immobiliare Ten è Riccardo Totti, il fratello/manager del campione giallorosso, le quote sono tutte di proprietà della «Immobiliare dieci» che a sua volta è della «Number Ten» : società, quest’ultima, dove compare lo stesso Riccardo, Francesco (che detiene la quasi totalità delle quote) e mamma Fiorella.

Degli altri 12 residence, quattro (Val Cannuta, via Montecarotto, vicolo del Casale Lumbroso, via di Valle Porcina) sono di società riconducibili o in qualche maniera collegate alla famiglia Pulcini, l’imprenditore de «Le Terrazze del presidente» .

Altri due (via Campo Farnia e via di Pietralata), sempre attraverso intrecci societari, fanno capo alla famiglia Caporlingua.

Il residence di via Vincenzo Tineo è di Stefano Caporicci, proprietario di Euronics, quello di via Caltagirone appartiene a Marco Fabio Marenghi Vaselli, erede del Conte Vaselli.

Il resto dei residence appartengono a fiduciarie in Lussemburgo, Gran Brategna, Virgin Islands dove certo la trasparenza non va per la maggiore.

In questo contesto, c’è la Immobiliare Ten della famiglia Totti. Che, nel 2007, partecipa ad un bando di gara pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale.

Il Comune, guidato all’epoca da Walter Veltroni istituisce una commissione interna al Dipartimento III e giudica idonea la struttura di via Tovaglieri.

Solo il prezzo viene ritoccato: dai 1.280.851,38 più Iva richiesti dall’Immobiliare Ten si scende a 857 mila. Il 12 febbraio 2008 Veltroni si dimette, il 21 — 9 giorni dopo— la direttrice del Dipartimento Luisa Zambrini autorizza, con determina dirigenziale n. 113, la stipula del contratto tra Comune e Totti: durata 6 +6, 714 mila euro più Iva.

Ma siamo in pieno cambio di colore politico, al Campidoglio, e — dopo le dimissioni di Veltroni — il 26 febbraio viene nominato il commissario Mario Morcone.

Arrivato il centrodestra al Comune, si procede con la stipula del contratto, eseguita dall’allora direttore del Dipartimento Raffaele Marra. A via Tovaglieri finiscono 35 famiglie, provenienti dall’ex residence di via Appiani.

In questa zona ci sono 96 persone: 2 mila euro al mese per famiglia, 744 euro a persona. Un bel po’ di monetine da un centesimo l’una.