Cristiano Ronaldo fischiato al Bernabeu, la stampa spagnola: “E’ vittima della sua vanità”

Pubblicato il 16 Settembre 2010 16:01 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2010 16:35

Cristiano Ronaldo

Il giocatore più caro del mondo, comprato l’anno scorso al Manchester United per 95 milioni di euro (e pagato un milione al mese), in questo momento non funziona più. Cristiano Ronaldo dalla facile goleada 7-0 del Portogallo alla Corea del Nord ai Mondiali sudafricani il 21 giugno non ha più segnato in una partita ufficiale. E’ rimasto a secco nelle prime due gare di Liga (0-0 a Maiorca e 1-0 contro l’Osasuna al Bernabeu) e mercoledì 15 settembre dopo la gara di Champions League contro l’Ajax ancora fischi contro l’attaccante. E’ scoppiato il “caso Ronaldo”.

Benché José Mourinho abbia mostrato soddisfazione per la  vittoria 2-0 all’esordio in Champions del suo ‘nuovo’ Real Madrid, complice anche una squadra olandese irriconoscibile, nel club merengue inizia a delinearsi per il tecnico portoghese un vero e proprio problema di nome Cristiano.

I tifosi del Real Madrid lo hanno fischiato sabato, la risposta dell’attaccante portoghese, irritato dalla contestazione, è stata  “usate la stessa energia per appoggiare la squadra invece di fischiare”. Ieri sera Ronaldo è andato alla ricerca affannosa del gol riscatto contro l’Ajax, ma sul campo si è esibito un giocatore affannato e scoordinato. Per egocentrismo o forse troppa voglia di farsi valere ha preferito giocate individuali tirando in porta 11 volte, male o fuori, mancando un gol da principiante, a porta vuota.

Inesorabili ancora i fischi al Bernabeu. Ronaldo, arrabbiato ne n’è andato sotto la doccia e non ha partecipato al saluto collettivo della squadra al pubblico deciso da capitan Casillas. La stampa spagnola si interroga su che cosa gli stia succedendo. As parla di ”ansia” del gol che non viene, e rileva che è stato ”individualista e sciupone”.

I giornalisti hanno chiesto a Mourinho se non sia il caso di immaginare qualche ”accompagnamento psicologico” per l’ex-pallone d’oro 2008. ”Meglio non fare nulla, si sblocchera”’ ha ostentato sicurezza il tecnico. E quando succederà, ha promesso, ne farà le spese una futura ”povera” avversaria del Real. Ma le cose potrebbero essere non cosi semplici. La concorrenza interna per l’amore della tifoseria si è fatta più dura.

Appena arrivato Mesut Ozil è già il cervello del ‘nuovo’ Real: ieri è stato il migliore e il più applaudito. Gonzalo Higuain, che il presidente Florentino Perez un anno fa voleva vendere, nell’ultima stagione e’ stato l’uomo gol della squadra, superando lo stesso Ronaldo. E Cristiano, che aspira ad essere il primo ovunque e ”il migliore del mondo”, deve confrontarsi ogni domenica in Liga con la stella splendente di Lionel Messi, più in forma che mai, da tutti o quasi visto come il numero 1 planetario. Secondo

El Pais, il portoghese si sta lasciando andare a forme di autocontemplazione: ”Si guarda allo specchio. Gli piace quello che vede. Scende in campo e il suo gioco è speculare. A volte ermetico. I suoi compagni pensano che a volte la sua auto-ammirazione danneggia tutti perché nelle le partite si perde fino a separarsi dalla dinamica collettiva”. Sabato in centinaia lo hanno fischiato scrive El Pais ”quando lo hanno visto regalarsi gesti di vanità, colpi di tacco, finte per aria: mai lo avevano censurato tanto”.