Rugby, All Blacks vs Francia: finale come nel 1987

Pubblicato il 16 ottobre 2011 15:54 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 16:11

AUCKLAND, 16 OTT – Con un prova di forza che ha lasciato ben poco spazio agli avversari, la Nuova Zelanda si e' sbarazzata dell'Australia (20-6) ed e' piombata sulla finale del mondiale di rugby. All'Eden Park di Auckland, domenica 23 ottobre, gli All Blacks si troveranno di fronte la Francia, in una replica della prima edizione, nel 1987. Allora si imposero 29-9 nella Coppa del Mondo in cui quel John Kirwan che poi sarebbe diventato ct azzurro segno' una meta da sogno contro l'Italia, con un 'coast to coast'.

Ventiquattro anni dopo la Nuova Zelanda spera di tornare al successo nel torneo iridato, sfuggitogli da allora in cinque occasioni: in finale nel 1995, in semifinale nel 1991, 1999 e 2003, nei quarti nel 2007. Quattro anni fa era stata proprio la Francia ad eliminare i neozelandesi battendoli 20-18 a Cardiff. Quale occasione migliore, quindi, di prendersi la rivincita?

Non bastassero il tifo di casa e la superiorita' mostrata contro l'Australia in ogni zona del campo, dalla loro i 'Tutti Neri' avranno anche l'aspetto psicologico derivante dall'aver gia' sconfitto i francesi, lo scorso 24 settembre, nella prima fase del torneo.

Da quell'incontro gli All Blacks hanno perso tre pedine importanti: due mediani d'apertura (il micidiale 'cecchino' Carter e Slade) e l'ala da 100 presenze, Mils Muliaina. Ed il terza linea e capitano Richie McCaw soffre di un persistente dolore al piede destro, operato per una frattura da stress lo scorso febbraio. Cio' pero' non gli ha impedito di essere protagonista contro l'Australia. Quanto alle assenze, non si sono notate nella semifinale contro i 'Wallabies', dominata con aggressivita', ferocia agonistica, intelligenza tattica.

La Francia cerchera' di trovare nuova carica nel momento cruciale del mondiale, di esaltarsi nel 'soli contro tutti' come ha gia' fatto dopo la valanga di critiche ricevute per la sconfitta contro Tonga (19-14) nella fase a gironi. Ma il gioco poco brillante mostrato fin qui non sembra lasciarle molte chance.

Oltre al ko con la Nuova Zelanda, i 'Coqs' sono stati battuti dai modesti tongani, prima di eliminare l'Inghilterra nei quarti (19-12, unica partita in cui ha davvero convinto e per non piu' di 40 minuti) ed il Galles (9-8) in semifinale. Vittoria molto agevolata, quella di ieri, dalla superiorita' numerica di cui i francesi hanno goduto per 62 minuti, grazie all'espulsione (decisione discutibile) del capitano dei 'Dragoni', Sam Warburton, per un placcaggio pericoloso su Vincent Clerc.

Insomma, la Francia ha conquistato la finale a fari spenti e senza esaltare. Paradossalmente proprio questa potrebbe essere la sua arma segreta. I tifosi ricordano che le prestazioni migliori sono spesso arrivate quando il pronostico non dava il XV transalpino per favorito. E viceversa, si vedano le due finali perse nettamente: oltre a quella dell'87, il 35-12 del 1999 contro l'Australia.

Due rovesci preceduti da prestazioni esaltanti, contro l'Australia (30-24) nella prima occasione e contro gli All Blacks (43-31) nel '99. Questa volta la Francia non corre il rischio di arrivare in campo sulle ali dell'euforia.