Rugby, ancora disfatta per l’Italia: Cucchiaio di Legno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Marzo 2014 18:54 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2014 18:54
Rugby, ancora disfatta per l'Italia: Cucchiaio di Legno (Ansa)

Rugby, ancora disfatta per l’Italia: Cucchiaio di Legno (Ansa)

ROMA – Un’Italia deludente non riesce ad evitare il Cucchiaio di Legno.

Agli azzurri della palla ovale serviva l‘impresa contro un’Inghilterra a caccia della vittoria del Sei Nazioni (le serve ora che stasera la Francia batta l’Irlanda), ma il XV che scende in campo oggi, non soltanto non riesce nell’arduo compito, ma si spegne alla distanza.

Nonostante un Olimpico esaurito, infatti, la squadra di Brunel è travolta dagli inglesi che si impongono 52-11, relegando gli azzurri all’ultimo posto del Torneo, con zero vittorie e con una differenza punti totale di -109. Numeri da disfatta quelli collezionati dagli azzurri quest’anno che dovranno portare ad una riflessione sul futuro dell’Italrugby che, a un anno dalla Coppa del Mondo, appare cupo.

Tornando alla sfida con l’Inghilterra, i primi tre punti della partita li mette a segno proprio l’Italia con Orquera che al 7′ realizza il suo primo calcio piazzato. L’Inghilterra ci mette però appena quattro minuti per pareggiare con il numero 10, Farrell.

Al XV della Rosa serve segnare più mete possibile per ambire alla vittoria del Torneo e così si scatena, sfruttando al meglio gli errori degli italiani (25 placcaggi sbagliati): ci pensa Brown a sfondare sulla sinistra e ad andare in meta, poi ancora Farrell trasforma e gli ospiti passano in vantaggio 3-10. Ci provano quindi i 73mila dell’Olimpico a spingere i padroni di casa che sfiorano la meta con Sarto, fermato a pochi metri dalla linea e che, con Orquera, piazzano dalla distanza il calcio che vale il 6-10.

Ma l’Inghilterra sale in cattedra e prima trova la meta con Farrell (da lui stesso trasformata) e poi allunga ancora con una meta di Brown (trasformata dal solito Farrell). Si va così negli spogliatoi sul 6-24. Nel secondo tempo, Brunel cambia Orquera con il giovane Allan e poi la prima linea mettendo De Marchi e Rizzo per Cittadini e Aguero. Ma le cose non vanno meglio.

Al 50′ gli azzurri si trovano addirittura in meno per l’espulsione momentanea di Bortolami. Gli ospiti ne approfittano e, tre minuti più tardi, vanno in metà con Nowell (trasformata da Farrell), per il 6-31. L’Inghilterra dilaga ancora con una meta trasformata di Vunipola e va sul 6-38.

L’Italia, invece, perde pezzi: Derbyshire rimedia una concussione che obbliga l’esordio in azzurro di Biagi. La squadra di Lancaster va quindi in meta con Tuilagi e, in pieno recupero, con capitan Robshaw.

In mezzo una meta di Sarto, non trasformata da Allan. Troppo poco per un’Italrugby che dallo scorso Sei Nazioni ha vinto soltanto il test match con Figi. Troppo poco in vista della Coppa del Mondo del prossimo anno che si disputerà proprio in Inghilterra e, soprattutto, per evitare un Cucchiaio che torna in Italia dopo cinque anni.