Rugby, Italia-Sudafrica: giochiamo contro il più veloce del mondo

Pubblicato il 20 Novembre 2009 20:54 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2009 20:54

Ci sarà l’ala più veloce del mondo, Bryan Gary Habana, 26 anni di muscoli e cervello, domani a Udine, fra l’Italia del rugby e il sogno azzurro di battere i campioni del mondo del Sudafrica.

Nella febbre della palla ovale che, in sette giorni, è andata dal tutto esaurito di San Siro a quello che si annuncia anche al Friuli, il sogno è quello di Davide contro Golia. Da una parte gli “Springbooks”, campioni del mondo in carica, col fuoriclasse Habana nel motore; dall’altra, una compagine che non vince da un anno e mezzo: dodici sconfitte, una in fila all’ altra, compreso il “cucchiaio di legno” (ovvero nessuna vittoria) dell’ultimo Sei Nazioni.

Eppure, mai come in questi giorni, si respira aria di impresa per l’Italrugby. Perchè il test match di sabato pomeriggio, in uno stadio Friuli che si annuncia tutto colorato di azzurro con più di 60 mila tubi gonfiabili per fare il tifo (34 mila gli spettatori, in arrivo anche da Austria e Slovenia), ha tutto il sapore della gara della svolta e della vita per il 15 di Nick Mallett, uno che l’ebbrezza di sedersi sulla panchina del “suo” Sudafrica l’ha già provata, inanellando la più lunga serie di vittorie della storia dei verdeoro: 17, a cavallo tra il ’98 e il ’99.

Gli azzurri di capitan Parisse sono carichi e, complice la gara gagliarda di San Siro contro i mitici neozelandesi degli All Blacks, le defezioni per infortunio di alcuni big sudafricani e la scarsa condizione di quest’ultimo scorcio di stagione dei campioni del mondo (tre sconfitte su tre partite, rimediate nel deludente European Tour) vorrebbero approfittare per mettere in bacheca un trofeo senza precedenti.