Rugby, Mondiali al via: show All-Blacks. Tonga travolta 41-10

Pubblicato il 9 Settembre 2011 14:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2011 14:22

AUCKLAND – Una cerimonia d’apertura ispirata alle tradizioni dei Maori e alla leggenda del rugby e l’esordio vincente degli All Blacks contro Tonga (un 41-10 eloquente) hanno segnato uno spettacolare inizio per la settima edizione della Coppa del Mondo della palla ovale, al via venerdì 9 settembre in Nuova Zelanda. Lo stadio di Auckland, esaurito in tutti i suoi 60mila posti mentre tutto attorno la città era una festa di colori, è stato prima palcoscenico di una fantasmagorica rappresentazione messa in scena dalla compagnia di David Atkins, già impiegata con successo alle Olimpiadi di Sydney 2000 e di Vancouver 2010, poi del rugby-spettacolo della squadra di casa, che ha sconfitto Tonga con un primo tempo devastante.

Tra i lampi dei flash e la suggestione di un viaggio dai quattro angoli del mondo per arrivare ad Auckland – questa la traccia dello spettacolo della cerimonia -, testimonial dell’evento e’ stato Jonah Lomu, comparso sul terreno dopo lo spettacolo tra gli applausi del pubblico. Il mitico All Blacks, miglior marcatore della storia del torneo mondiale con 16 mete, ha fornito l’assist alle autorità il premier neozelandese John Key e il presidente dell’International Rugby Board Français Bernard Lapasset, per dichiarare ufficialmente aperta la Coppa del Mondo 2011.

Poco dopo, sono scese in campo le due nazionali protagoniste della partita di apertura e lo spettacolo è continuato: i tongani hanno dato vita alla loro danza guerriera, la Sipi Tau, seguita dalla classica Haka dei padroni di casa, guidata dal maori n. 20 Piri Weepu. La partita è stata senza quasi senza storia, con i padroni di casa che sono andati in meta per la prima volta dopo undici minuti con l’estremo Israel Dagg. Il primo tempo si e’ chiuso sul 29-3, con un’altra meta realizzata da Dagg e due dall’ala Richard Kahui.

Nella ripresa gli All Blacks hanno rallentato, ma senza lasciare spazio a Tonga, e hanno trovato altre due mete con Kaino e Nonu. Il bottino di sei mete dei neozelandesi e’ stato completato da una punizione e quattro trasformazioni. I tongani hanno segnato l’unica meta, trasformata, a sette minuti dalla fine con il pilone Taumalolo, che si e’ aggiunta ad una punizione di Morath: tutto per il 41-10 finale. Gli All Blacks, sottoposti ad una forte pressione come favoriti d’obbligo, hanno comunque dato una prova convincente pur con un avversario ‘facile’ e il capitano, Richie McCaw, alla fine si e’ detto soddisfatto: ”Abbiamo fatto un buon avvio, mettendo in mostra un’ottima difesa. Un difetto? Nella ripresa siamo stati molto nei loro 22 senza concretizzare. Su questo dobbiamo lavorare”.