Rugby, Sei Nazioni: Italia decimata in Scozia, serve un’impresa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2015 6:52 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 0:06
Rugby, Sei Nazioni: Italia decimata in Scozia, serve un'impresa

Rugby, Sei Nazioni: Italia decimata in Scozia, serve un’impresa

EDIMBURGO – Sarà una nazionale di rugby molto rimaneggiata e soprattutto molto giovane quella che si presenta sabato in Scozia per ritrovare la vittoria nel Sei Nazioni, che rischia altrimenti di diventare ancora una volta un girone infernale con il “cucchiaio di legno” come esito probabile.

“Sarà una partita chiave, per noi ma anche per loro. Entrambe le squadre sono ancora a zero e vogliono dare un senso al torneo”, dice alla vigilia capitan Sergio Parisse, che sabato toccherà il record di Bortolami di 111 cap in azzurro. Più che mai la sua esperienza sarà allora importante per guidare la squadra di Jacques Brunel nell’assalto al glorioso Murrayfield.

“So cosa tutti si aspettano da me. Dovrò dare l’esempio con i fatti, e non con le parole – spiega Parisse – Se riuscirò a giocare bene significa che lo fa anche la squadra”. Dopo la buona prova con l’Inghilterra, nonostante la sconfitta, una serie di infortuni ha costretto il ct Brunel ad operare ben sei cambi rispetto alla partita giocata a Twickenham, e il tecnico francese spera di guadagnare in entusiasmo e forza quello che perde in esperienza e determinazione. Gi interventi principali sono tra i trequarti, per le assenze di Masi e Sarto, e in mischia, dove si sentirà soprattutto la mancanza di Martin Castrogiovanni, fermato da uno sfortunato incontro con un cane. Per scherzare sull’incidente il pilone azzurro, con tanto di cerotto sul naso memoria del morso ricevuto, e l’amico Parisse sono intanto protagonisti di uno spiritoso video-selfie già virale sul web che li ritrae agitarsi in primo piano sulle note di “Who let’s the dog out”.

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La Scozia è un po’ la bestia nera degli azzurri, che dal 2013 escono sempre sconfitti, in due occasioni solo per un punto, e Brunel la teme perché sono “una squadra senza grandi peculiarità, ma anche con pochissimi punti deboli. Un avversario difficile, specialmente a casa loro”. Servirà allora la freschezza dei trequarti Bacchin e Visentin, entrambi esordienti, per sorprendere gli avversari, insieme alla regia della coppia di mediani, con Haimona all’apertura e Gori in maglia numero nove. Un duo confermato per la sesta partita di fila da Brunel, che vuole dare stabilità al cuore del gioco azzurro in vista dei Mondiali.

Tornano in terza linea Simone Favaro, da tempo non titolare, e Fumo e Biagi in seconda, entrambi assenti con gli inglesi. In prima linea confermato Leonardo Ghiraldini come tallonatore con Dario Chistolini a destra e Matias Aguero sul lato sinistro. “Gli scozzesi partiranno forte, sarà determinante cominciare bene anche noi – ha detto infine Parisse – per resistere al loro assalto. Se teniamo all’inizio e stiamo concentrati possiamo dire la nostra”. Sotto un cielo che si preannuncia di piombo, la giovane Italia cercherà di dare una svolta al suo torneo prima delle ultime due sfide in casa con Francia e Galles. .