Sabatini e Capello lasciano Suning. La proprietà dell’Inter perde i pezzi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 marzo 2018 10:20 | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018 10:20
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Sabatini e Capello lasciano Suning. La proprietà dell’Inter perde i pezzi

ROMA – Walter Sabatini non è più il direttore tecnico di Suning Sports il gruppo sportivo che comprende anche l’Inter.

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È stato infatti trovato un accordo per la risoluzione anticipata del contratto. “Il club gli augura successo” nella prossima esperienza lavorativa. Ad annunciarlo è stata la stessa proprietà cinese con una nota.

Solo ieri Fabio Capello aveva lasciato lo Jiangsu, il club cinese di proprietà di Suning. “C’era un differenza di vedute tra Fabio e la proprietà sulle cose fatte – aveva detto Sabatini -. Capello ha chiesto e ottenuto la risoluzione del contratto. Il tutto nella totale serenità. Suning ha molto apprezzato il lavoro svolto alla fine della scorsa stagione, quando la sua capacità e la sua maestria hanno permesso di far uscire la squadra da una situazione di classifica particolarmente complicata”.

Insomma, l’impero cinese sembra sgretolarsi e perde due architetti della ricostruzione. Walter Sabatini, coordinatore tecnico di Suning e gestore del mercato dell’Inter, e Fabio Capello, scelto proprio da Sabatini. Esplode così il caos in casa nerazzurra.

Il rapporto tra Suning e Sabatini, sotto contratto fino a dicembre 2018 con opzione per altri due anni, è andato in crisi a inizio agosto: troppi paletti e poca autonomia. Il proprietario Jindong Zhang si è via via disinteressato dell’Inter. Da oltre un anno non si vede a Milano, ma ha posto rigorose linee guida: rispetto del fair play finanziario e delle rigide direttive del governo cinese, contrario a esportare capitali da investire nel calcio.