Sacchi sfonda Balotelli: “L’intelligenza conta più della tecnica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 settembre 2018 18:15 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2018 18:15
Sacchi sfonda Balotelli: "L'intelligenza conta più della tecnica"

Sacchi sfonda Balotelli: “L’intelligenza conta più della tecnica” (Ansa)

ROMA – “Balotelli? Il calcio e’ uno sport di squadra, e anche se solo giochi a tennis quando il tuo compagno se ne va dove pare a lui, cosa dici e cosa fai?..”. Arrigo Sacchi, ai microfoni di Deejay Radio, commenta duramente la prestazione dell’attaccante azzurro ieri contro la Polonia, e nel rispondere alla domanda se al numero 9 non siano state concesse gia’ troppe opportunità, risponde ancora più duramente.

“Bisogna avere poche idee ma chiare: il calcio e’ uno sport di squadra, e l’intelligenza conta più dei piedi. Quindi, per prima cosa devo andare a prendere giocatori che abbiano intelligenza. Poi – ha aggiunto l’ex ct – serve generosità, passione, professionalità. Tutti hanno la macchina, ma per farla muovere serve la benzina; e nel calcio la benzina e’ l’intelligenza, la passione, la professionalità. Ecco, diciamo che basta lo spirito di squadra: gia’ quello ti fa essere una persona degna”.

Sacchi e’ stato molto critico con tutto il calcio italiano, compresi i giovani per i quali l’attuale ct Roberto Mancini ha reclamato piu’ spazio. “L’altro giorno ho visto la partita dell’Under 21 – il suo commento – I giocatori hanno avuto un atteggiamento vergognoso, presuntuosi, arroganti. Spesso nel calcio i veri nemici non sono gli avversari, siamo noi stessi”.

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“Questo – ha anche detto Sacchi – e’ un Paese in cui pur di vincere si venderebbe l’anima al diavolo: non si fa differenza tra una vittoria meritata e una poco meritata. E invece quella poco meritata porta poco futuro dentro di sè”. Critiche anche alla Federcalcio.

“Ho sempre pensato che un club, e in questo caso la federazione, con le sue idee e la sua visione, conti piu’ della squadra e dell’allenatore, come la squadra conta piu’ del singolo. Invece questo e’ un Paese in cui il singolo conta di più: e la federazione non impone regole perchè si cerca il potere piu’ che un progetto utile al calcio. Cerchi di non farti mai nemici, accontenti tutti cosi’ non accontenti mai nessuno”.

“Al nostro calcio manca l’orgoglio: oggi fare il ct della nazionale e’ ancora piu’ difficile”. Lo dice Arrigo Sacchi, all’indomani del pari dell’Italia con la Polonia. L’ex ct ha parlato di mancanza di spirito di squadra e di professionalita’ da parte dei giocatori italiani, e di mancanza di progetti da parte dei dirigenti. “Mancano idee, e le idee non sono chiare. Per tutte queste cose – ha aggiunto Sacchi, parlando a Radio Deejay – da ct, puoi scegliere poco”.